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  Agevolazioni prima casa quesito del 16-04-10
Domanda  l'ag.entrate di concerto con l'ag. territorio mi ecludono dalle agevolazioni prima casa perchè considerata di lusso.Il progetto del '77 prevedeva un piano semiterrato adibito a servizi-gaage un p.terra Residenziale ed un 1°p. a soffitta(quest'ultima condonata) La sup della zona RESIDENZIALE P.terra e 1piano) è pari a mq175, ma l'ag del territorio afferma che anche il seminterrato (al netto del garage e cantina e tutte le altre diciture del D.M.del 69) vada-in quanto superficie utile- vada sommato superando così sia i 200 (c'è un giardino che è>di 6 volte) che i 240mq. la questione è capire se le aree seminterrate-teoricamente non residenziali- fanno computo ovvero se ai fini delle superfici "utili" queste debbano avere dei requisiti oggettivi (luminosità per esempio) grazie.
Risposta  La norma esclude dal computo i seminterrati non destinati ad esigenze abitative. Qualora nel caso di specie, vi sia un seminterrato destinato a tale finalità e la superficie complessiva della casa superi i 200 mq, in presenza dell’ulteriore circostanza dell’area pertinenziale superiore di 6 volte la metratura interna, l’immobile in questione, viene catastalmente definito “di lusso” con ogni conseguenza di legge, in merito al pagamento dell’imposta di registro.
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  Agevolazioni prima casa quesito del 15-04-10
Domanda  Buongiorno,
pongo il seguente quesito:
Sono attualmente proprietaria di un immobile dove risiedo . Diventerò a breve proprieta dell'1% di un altro immobile sito in altro comune. Posso trasferire la mia residenza in questo ultimo immobile? Se sì come impatta questo sulla mia situazione fiscale?
Vorrei trasferire la residenza perchè è mia intenzione affittare (o fare un contratto di comodato) la mia attuale abitazione principale.
Grazie
Risposta  Il trasferimento della residenza è ammesso con riferimento a qualsivoglia immobile di cui il soggetto abbia la disponibilità. Tuttavia, a seguito di tale trasferimento la presunzione della c.d. prima casa andrebbe applicata alla nuova abitazione.
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  Agevolazioni prima casa quesito del 17-03-10
Domanda  mio fratello ha acquistato casa con le agevolazioni di prima casa. ha acquistato ad ottobre 2005 e a dicembre 2006 ha dato corso alla causa per separazione personale congiunta dei coniugi. nella separazione mio fratello si impegnava a trasferire la casa alla ex moglie su provvedimento dell'autorità giudiziaria. con atto notarile del 2008 la casa è definitivamente passata alla ex moglie. adesso è arrivata la comunicazione dell'agenzia delle entrate per l'applicazione della sanzione perchè mio fratello non ha trasferito la residenza nel Comune in cui si trovava la casa entro i 18 mesi. il verbale di separazione dei coniugi è successivo alla scadenza dei 18 mesi (novembre 2007),ma il procedimento ha avuto inizio nel dicembre 2006. c'è possibilità di fare ricorso? mio fratello in quella casa ci ha vissuto meno di un anno. che senso ha trasferire la residenza se si è in corso di separazione? Grazie mille
Risposta  L’agevolazione in questione è subordinata al trasferimento della residenza nei termini indicati. Il mancato rispetto di tale requisito costituisce causa di decadenza dall’agevolazione stessa. Occorre, tuttavia, verificare se sussistono i presupposti per un eventuale impugnazione dell’atto emesso dall’Agenzie delle Entrate.
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  Agevolazioni prima casa quesito del 09-03-10
Domanda  Mio figlio ha acquistato la sua 1^ casa in un Comune della provincia di Viterbo dove, dopo i lavori di ristrutturazione, prenderà la residenza spostandola da Roma. Potrei dargli in comodato una casa di mia proprietà a Roma dove stabilire il suo domicilio.
Grazie per la consulenza e per questo splendido sito.

Risposta  Ai fini anagrafici rileva la sola residenza non rilevando la circostanza del possesso di altri immobili dove, di fatto, il soggetto interessato mantenga il proprio domicilio.

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  Agevolazioni prima casa quesito del 02-03-10
Domanda  Sto per vendere un appartamento acquistato 3 anni fa circa con le agevolazione della prima casa. Qualora non ri-acquisto entro i 12 mesi successivi dall'atto di vendita, potrei evitare le sanzioni essendo un militare che verrà trasferito all'estero per motivi di servizio per un periodo di tre anni ? Preciso che farei il compromesso prima dell'ordine di trasferimento e l'atto definitivo di vendita dopo essere stato trasferito e comunque il tutto entro quest'anno.
Grazie tante
VR
Risposta  Per i militari non è previsto - per usufruire dell’agevolazione prima casa - di trasferire la residenza nell’immobile acquistato. Tuttavia, in caso di successiva vendita, le norme impongono il riacquisto di altra abitazione, onde evitare la decadenza dall’originario beneficio
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  Agevolazioni prima casa quesito del 15-01-10
Domanda  siamo in separazione di beni, mio marito acquista casa in altra regione, fa mutuo a lui intestato, e porta la residenza entro i termini. per salvaguardare entrambi nel futuro, cosa ci conviene fare, visto che però la moglie non porterebbe la residenza nella casa acquistata, ma la terrebbe, per motivi di lavoro, dove è attualmente. deve quindi poter pagare affitto e utenze come residenza e non come seconda casa. ci convine cointestare la casa, o all'atto del rogito modificare la separazione in comunione dei beni? la moglie è obbligata a trasferire la residenza con casa cointestata?
Risposta  nel caso in cui l'immobile ricada nel regime di comunione legale dei beni ex articolo 177, lettera a) del Codice civile, si discute in dottrina se i requisiti previsti dalla nota II-bis all'articolo 1, quarto periodo, della Tariffa, parte prima, allegata al Dpr 131/86 debbano sussistere in capo a entrambi i coniugi o solo in capo al coniuge che interviene al rogito. Si passa, al riguardo, da una tesi restrittiva secondo la quale, in caso di acquisto della casa di abitazione da parte di uno solo dei coniugi che si trovi in regime di comunione legale dei beni, per fruire delle agevolazioni fiscali occorre che entrambi i coniugi siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge (Commissione tributaria di primo grado di Matera, sezione III, decisione del 13 giugno 1994); a una più liberale secondo la quale le agevolazioni prima casa spettano per intero anche nell'ipotesi in cui uno solo dei coniugi, in comunione legale, possieda i requisiti di legge (Commissione tributaria di primo grado di Monza, sezione I, decisione del 25 maggio 1987, n. 2440; Commissione tributaria centrale, sezione XVIII, decisione del 7 marzo 1995, n. 919; Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo, sezione VI, decisione del 24 dicembre 1997, n. 471). Vi è poi una teoria intermedia secondo la quale sono applicabili pro quota, alla fattispecie in esame, i benefici fiscali previsti per l'acquisto della cosiddetta prima casa (si veda Cassazione, sentenza 3159/96), soluzione confermata anche dall'amministrazione finanziaria dello Stato con risoluzione del 26 maggio 2000, n. 76/E. Si segnala, peraltro, che è anche intervenuta una sentenza della Cassazione, con la quale la stessa ha abbracciato la teoria della spettanza per intero dei benefici fiscali prima casa anche nel caso in cui uno solo dei coniugi possieda i requisiti di legge (cioè quelli di cui all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al Dpr 26 aprile 1986, n. 131, comma 1, quarto periodo, sopra citati). Si tratta della sentenza del 28 giugno 2000 (pubblicata il 28 ottobre 2000) della Cassazione – sezione tributaria, la cui massima è la seguente: «Nel caso di acquisto di appartamento a uso abitativo da parte di uno dei coniugi in regime di comunione legale, l'altro ne diviene comproprietario ex articolo 177 del Codice civile con diritto di fruire delle agevolazioni fiscali contemplate in relazione all'acquisto della "prima casa" anche se sprovvisto dei requisiti di legge, sussistenti solo in capo al coniuge acquirente». (Fonte: Il Sole 24 Ore)
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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