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  Comodato d'uso quesito del 21-10-10
Domanda  Mia suocero, residente in Anzio, è proprietraia in un appartamento in Nettuno e vorrebbe darlo in affitto gratuito a mia figlia, è possibile?
Risposta 
Certo. Sarebbe opportuno stipulare un contratto di comodato tra i soggetti interessi; contratto che andrà poi registrato a norma di legge, presso l’Agenzia delle Entrate.
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  Comodato d'uso quesito del 29-09-10
Domanda  Buonasera,
Mi è stato proposto di andare in un appartamento con un contratto di comodato d'uso. Il contratto verrà registrato ed il proprietario ha garantito che potremo usufriure dell'immobile per tre anni.
Ho letto che nel caso in cui il proprietario voglia inditro l'immobile, saremo costretti a lasciarlo. E' vero? A fronte di una scrittura privata sarebbe possibile avere la tranquillità di un contratto della durata di tre anni?
Resto in attesa di una vostra cortese risposta.

Distinti saluti
Claudia
Risposta 
Ai sensi dell’art. 1809 c.c. qualora sia stata determinata la durata del comodato, il proprietario dell’immobile potrà richiederne la restituzione solo in presenza di “un urgente ed impreveduto bisogno al comodante”
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Comodato d'uso quesito del 07-09-10
Domanda  Buongiorno, ho una situazione un po' particolare: mio padre è proprietario di due abitazioni: in una ci abita lui con mia madre, mentre nell'altra mio fratello (che nel 1995 si è sposato e successivamente ha avuto 2 figli). siccome l'abitazione in cui abita mio fratello era ipotecata a causa di un mutuo in corso, mio padre non ha mai intestato tale abitazione a mio fratello ma l'intenzione ci sarebbe stata al momento della chiusura del mutuo. nel frattempo è successo che mio fratello e sua moglie hanno divorziato e nella casa in questione è rimasta l'ex moglie con i figli (ancora minorenni). Dopo l'accaduto mio padre si è arrabbiato moltissimo con mio fratello tanto da no parlargli più. Ora il mutuo è terminato e la casa non più ipotecata e l'ex moglie di mio fratello chiede a mio padre di intestargliela perchè ha paura che se un giorno venisse a mancare (mio padre), io e/o soprattutto mio fratello essendo gli eredi possiamo cacciarla. Mio padre non è d'accordo perchè ha paura che una volta intestata l'abitazione a lei, lei la voglia vendere (ovviamente il cortile e l'accesso è in comune con l'abitazione dei miei). Non credo che all'ex moglie di mio fratello possa andare bene un contratto di comodato d'uso, forse perchè pensa che sia impugnabile ugualmente dagli eredi (anche se non credo) e poi lei non vorrebbe più dover pagare ICI cosa che invece ora non essendo un parente in linea retta di mio padre ad abitare in quella casa, è da pagare. Chiedo : c'è una possibile soluzione a questa difficile situazione ? Grazie Serena
Risposta  La casa coniugale è la casa abitata dai coniugi. Questa definizione, però, non ha alcun effetto sugli assetti proprietari, che sono predeterminati. Una casa può essere di proprietà di uno dei coniugi o di entrambi. Oppure può essere di proprietà di terzi, nel qual caso o è condotta in locazione dai coniugi, o è data loro in uso gratuito (comodato).
In caso di proprietà di uno o di entrambi i coniugi ha senso parlare di assegnazione, perché l'assegnazione incide sulla proprietà, limitandone il godimento da parte del proprietario in favore dell'assegnatario. Parlare di assegnazione ha senso anche in caso di locazione, perché l'assegnazione incide sulla locazione, comportando un trasferimento del contratto di locazione in favore dell'assegnatario. In caso di comodato, invece, la situazione è decisamente più problematica. Nelle corti di merito l'opinione di gran lunga prevalente è che non abbia senso parlare di assegnazione, in quanto questo provvedimento non avrebbe il potere di limitare i diritti del legittimo proprietario, il quale abbia dato in uso gratuito la casa ai coniugi.
Pertanto, il provvedimento giudiziale di attribuzione della casa, che esclude uno dei coniugi dall’utilizzo e “concentra" il godimento in favore dell’assegnatario, resta regolato dalla disciplina del comodato negli stessi limiti che segnavano il godimento da parte della comunità domestica nella fase fisiologica della vita matrimoniale» (Cassazione civile, sezione III, 18 luglio 2008 n. 19939)Nel caso di specie, pertanto, prevale la regolamentazione convenzionale e gli usufruttuari possono rientrare in possesso del bene immobile anche se vi è stato un provvedimento di assegnazione dell’ex casa coniugale ex articolo 154-quarter, Codice civile. (Fonte Il Sole 24 Ore)
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Comodato d'uso quesito del 07-09-10
Domanda  quale strumento a tutela del proprietario esiste per poter dare in "COMODATO" un appartamento ad un conoscente senza dover stendere vun contratto di LOCAZIONE (con i vincoli 4+4) per 6 mesi rinnovabili e percepire l'importo delle spese (luce,acqua,riscaldamento) e un modesto importo di compensazione per l'occupazione (150 € mensili) ??? E' bene e quanto costa registrarlo ???? e se si rinnova x altri 3/4 mesi occorre riscriverlo ???
Grazie 1000 e molti saluti
Risposta  Il comodato è un contratto disciplinato dal codice civile agli articoli dal n. 1806 al 1812 in cui una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, garantendone un uso determinato per un periodo di tempo specificato. Scaduto il termine sussiste l'obbligo di restituzione della cosa.
Non è previsto alcun corrispettivo per l'utilizzo della cosa, poiché il comodato è "essenzialmente" gratuito (art. 1803 c.c. secondo comma).
Con riferimento alle spese, il comodatario è tenuto a sostenere quelle relative alla conservazione e al mantenimento ordinario del bene, mentre al comodante competono le spese necessarie per gli interventi urgenti e straordinari.
I contratti di comodato stipulati verbalmente non sono soggetti all'obbligo di registrazione.
La registrazione del contratto scritto va effettuata entro 20 giorni presso l'ufficio del registro e va corredata dall'attestazione di pagamento (mod. F23 codice tributo 109T) della relativa imposta (euro 168,00). Trattandosi di un contratto a titolo gratuito, le spese per la registrazione sono poste a carico del comodatario.
E' obbligatoria la comunicazione alla P.S. contenente le generalità del comodatari.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Comodato d'uso quesito del 04-09-10
Domanda  buongiorno vorrei avere una risposta a questa domanda: l'amico a cui ho ceduto (comodato verbale)un appartamentino per 4 mesi in un comune dove non risiedo ha lasciato i locali ed è tornato a vivere da sua moglie. Quando gli ho ceduto i locali ho fatto la comunicazione di cessione fabbricato alle autorità del posto e lui è rimasto sempre residente nel suo comune. Sono obbligato a comunicare all' autorità locale che costui non è più nel mio fabbricato?
Risposta 
L’obbligo di comunicare all’Autorità di PS. gli occupanti di un determinato immobile è assolto con la comunicazione della cessione di fabbricato, sottoscritta e consegnata al momento della immissione nel possesso.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Comodato d'uso quesito del 02-09-10
Domanda  Ho un appartamento che intendo mantenere sfitto in un comune diverso da quello dove risiedo.Questo l'ho ceduto gratuitamente per 3 mesi(gen-Marzo 2010 comunicando la cessione fabbricato) ad una cara amica di mia figlia.Questa qualche giorno fà visti anche gli ottimi rapporti tra famiglie mi ha chiesto di nuovo di poter occupare l'appartamento.Per essere tranquillo vorrei stipulare un contratto Comodato d'uso gratuito precario registrato a mia figlia e la sua amica risulterebbe come ospite.E' corretto? Dovrò comunicare di nuovo la sua presenza all'autorità del posto?
Risposta  E’ opportuno che il contratto di comodato sia sottoscritto dal soggetto a cui effettivamente viene concesso in godimento l’immobile; ciò anche al fine di evitare che in assenza di volontaria restituzione del bene, ci si privi della documentazione necessaria alla proposizione di un’azione giudiziaria.
Quanto alla cessione di fabbricato, è bene rilevare che la presentazione della relativa denuncia deve avvenire al commissariato di zona o alla questura competente per territorio entro il termine di 48 ore dalla materiale disponibilità.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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