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  Condominio quesito del 22-09-12
Domanda  gentile avvocato abito in uno stabile di 21 condomini compreso un magazzino sotto abbiamo deciso in assemblea di cambiare la caldaia per istallarne una più moderna che rispetti le norme antinquinamento e consumi meno il condomino del magazzino vuole staccarsi dal centralizzato che spese le rimangono ha suo carico . saluti tonio
Risposta  Buongiorno a Lei, al Condomino proprietario del magazzino spettano comunque tutti i pagamenti pro quota delle spese di manutenzione dell'impianto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione.
Il nostro studio redige pareri e instaura controversie a tariffe agevolate per gli utenti di clubcasa.it
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554 - 3406719669
e-mail segreteria@studiolegaletusasalvetti.it
http://www.studiolegaletusasalvetti.it/
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  Condominio quesito del 22-09-12
Domanda  gentile avvocato vivo in uno stabile di 21 familglie compreso un magazzino abbiamo deciso di cambiare la caldaia perchè troppo vecchia però quello del magazzino vule staccarsi dal cetralizzato che spese gli rimangono da contribure
Risposta  Buongiorno a Lei, l'art. 1118 cc è chiaro e la Cassazione conferma che le spese di mautenzione gravano anche su chi ha chiesto il distacco dall'impianto condominiale in quanto fino al tubo di propietà privata , l'impianto è considerato parte comune.
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  Condominio quesito del 19-09-12
Domanda  gentile avvocato problematiche condominiali siamo un condominio di 21 famiglie con riscaldamento centralizzato un condomino si vuole staccare dal centralizzato propio quando abbiamo deciso di fare riqualificazione della centrale termica il condomino in questione sarebbe il magazzino sotto il nostro condomino che spese le rimangono da pagare. il condomino in questione in assemblea gli è stato dato il parere favorevole per il distacco dal centralizzato.
Risposta  Buongiorno a Lei, non comprendo quale sia la sua domanda.
Mi formuli meglio il quesito per favore.
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Avv.Laura Salvetti
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  Condominio quesito del 30-08-12
Domanda  ho acquistato un immobile il 15-6-2011. recentemente e' emerso un consistente debito per la fornitura dell'acqua relativo al periodo 2004-2012. il condominio mi ha chiesto l'intera quota di spettanza dell'unita' da me acquistata sostenendo che devo essere io a rivalermi sul precedente proprietario. preciso che nell'atto di compravendita il venditore ha espressamente rilasciato dichiarazione di aver provveduto al pagamento di tutte le spettanze di propria competenza. effettivamente, pero', all'epoca il proprietario non era e non poteva essere aconsocenza di tale debito. Posso sostenere la tesi che le spettanze antecedenti l'acquisto debbano essere richieste dal condominio al precedente proprietario? esiste giurisprudenza in merito? grazie marco nuccorini
Risposta  Il condominio, nella persona dell’amministratore, secondo quanto dispone l’art. 1130 c.c., è responsabile della riscossione dei contributi ed erogazione delle spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni.
Dal combinato disposto di tale norma con l’art. 63, I e II comma, disp. att. c.c., si desume che l'amministratore non può agire contro il precedente proprietario che non ha saldato le spese: l'unico soggetto contro il quale l'amministratore può agire per l'emissione dello speciale decreto ingiuntivo "condominiale" è l'attuale proprietario dell'unità immobiliare e se i debiti riguardano aspetti antecedenti la compravendita, il titolare dell'unità avrà il diritto di rivalersi sul suo predecessore (da ultimo Cassazione 23 luglio 2012 n. 12841). Per chi acquista, quindi, è impossibile sfuggire all'azione condominiale. È dunque consigliabile chiedere all'amministratore, in prossimità del rogito, una dichiarazione contenente l'indicazione precisa del debito (o magari la sua assenza).

Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Condominio quesito del 29-08-12
Domanda  Salve,

appurato che spetta all’inquilino il pagamento delle spese per la disinfestazione, mi chiedo, visto che la cucina del mio appartamento è invasa dalle formiche, se dette spese possono essere divise tra i condomini, quindi se a pagare possa essere il condominio dal momento che le formiche provengono dalle intercapedini e dal balcone (5° piano) e che, come accaduto nei precedenti anni, tali insetti erano già diffusi nell’intera palazzina, ad eccezione di quest’anno che, pare, li ospiti soltanto io.
Ringraziando anticipatamente per il cortese riscontro, porgo cordiali saluti.

Loredana
Risposta  Le spese per una disinfestazione da formiche può essere considerata una spesa straordinaria. Se la presenza di formiche interessa un solo appartamento su tutti quelli presenti nel condominio e non anche parti comuni dell'edificio, la spesa per la disinfestazione deve fare esclusivo carico al proprietario dell'unita' immobiliare. Se invece il fenomeno deriva da una parte comune la spesa va divisa, in base ai millesimi di proprietà, fra i condomini dello stabile in cui si trova l' appartamento. Occorrerebbe valutare se nel condominio vi sono stati precedenti attuati che potrebbero essere innovativi della normativa.
L’invasione di formiche sembra aver colpito solo il suo appartamento e non sembra derivare da spazi comuni, dunque le spese non dovrebbero gravare sul condominio. Considerando, però, i precedenti anni in cui il fenomeno si è già presentato per l’intera palazzina, potrebbe sollecitare l’amministratore ad eseguire un controllo sulle parti comuni e semmai effettuare, annualmente, su concorde volontà della maggioranza dei condomini, una disinfestazione a titolo di prevenzione.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Condominio quesito del 30-07-12
Domanda  Buongiorno. Vorrei porgere il seguente quesito:
Nel caso in cui, in forza di una delibera assembleare che non ha poi avuto seguito (anno 2011), un condomino versa una somma per dei lavori straordinari e poi l'anno successivo (anno 2012 - nel frattempo è cambiato l'amministatore) in virtù di un'altra delibera assembleare per lo stesso tipo di lavori gli viene richiesta un'altra somma, può portare in compensazione l'importo già versato nel 2011?
Qualora la risposta fosse affermativa, quali principi, norme giuridiche, sentenze, circolari ecc. ci sono a sostegno? Grazie, per il momento.
Risposta  La compensazione, art. 1241 c.c., è possibile tra due soggetti obbligati l’uno verso l’altro per debiti aventi ad oggetto una somma di denaro o altre cose fungibili della stessa specie. I crediti, per poter essere compensati, devono essere liquidi (determinati nel loro ammontare) ed esigibili (non soggetti a termine o condizione), c.d. compensazione legale. Nel seguente caso, per poter eventualmente procedere a compensazione sarà necessario produrre prova documentale delle somme che il condominio ha versato al precedente amministratore per i lavori straordinari di cui si dice nel quesito. In secondo luogo, ma di non meno importanza, bisognerà effettuare un controllo circa l’esistenza di altri crediti dei condomini verso il condominio. La sussistenza dei suddetti presupposti potrà far conseguire la richiesta compensazione. Il condominio dovrà, quindi, eventualmente corrispondere solo la differenza secondo la quota spettante a ciascuno, sino al raggiungimento della maggior somma richiesta dall’amministratore per l’esecuzione dei lavori straordinari.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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