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  Edilizia e urbanistica quesito del 19-10-10
Domanda  Buongiorno.
Nel 1994 il mio condominio ha presentato istanza di condono per abusi rilevati nelle parti comuni.
Nel 2001, un condomino è riuscito a farsi intestare a proprio nome la concesssione in sanatoria per un abuso commesso nel suo appartamento e l'ha utilizzata per stipulare l'atto di vendita del suo immobile.
Il condominio vuole ora recuperare il condono che gli è stato illecitamente sottratto.
C'è la possibilità di chiedere al Comune il riesame della concessione in sanatoriaa e la sua rettifica per errori sostanziali.
Per ottenere questa revisione è necessario restituire
l'originale della concessione indebitamente rirtirata dal condomino di cui sopra.
Detta concessione è ora in possesso dell'acquirente a cui il condomino ha venduto il suo immobile.
Possiamo pretenderne la restituzione ?
In caso di rifiuto alla riconsegna possiamo adire le vie legali oppure l'illecito è caduto in prescrizione e non c'è niente da fare ?
Vi sarò grato di una cortese risposta.
Risposta  In astratto, qualora i fatti siano documentabili, il condominio è titolare di un interesse ad ottenere l’annullamento della concessione in sanatoria rilasciata, in violazione dei propri diritti.
Tuttavia, il lungo lasso di tempo decorso, impone di verificare quando effettivamente il condominio ha avuto nozione di tali fatti.
Solo dopo l’esame della documentazione relativa a tali fatti, potrà essere verificata la sussistenza di un presupposto per un’eventuale azione, qualora non prescritta.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Edilizia e urbanistica quesito del 22-09-10
Domanda  Buon giorno, ho un quesito da esporre e ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
In seguito a sentenza del tribunale viene stabilito che impianti sportivi, piscina, campi da tennis sono destinati ad uso comune a favore dei condomi di un residance e i restanti spazi assoggettati a servitù di passaggio.
La mia domanda è la seguente:
Quale documento produrre (docfa?) e come impostarlo per far si che i beni di cui sopra (comprese le servitù se possibile) risultino CATASTALMENTE di proprietà del condominio?
Risposta  Va fatta la DOCFA da un tecnico motivandola con la sentenza del tribunale.
Il tecnico eseguirà il rilievo e accatasterà i beni a nome del Condominio.
Tutto qui.
Saluti. Arch. Giovanni Sansonetti
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Edilizia e urbanistica quesito del 21-09-10
Domanda  Buon giorno, vorrei porle una domanda:
Abito in una mansarda condonata, ora vorrei cambiare (diminuendo) la cubatura dell'appartamento per poter ricavare un terrazzo. Quindi il mio appartamento da 100 mq, vorrei diventasse 80 mq di appartamento e 20 di terrazzo. E' possibile? Le dico inoltre che i proprietari degli altri 2 appartamenti che abitano la palazzina, non hanno nulla in contrario a questa modifica
Grazie
Risposta  Salvo casi molto particolari (ad es. edifici vincolati) la risposta è sempre sì. Faccia la DIA.
Cordialità. Arch. Giovanni Sansonetti
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Edilizia e urbanistica quesito del 21-09-10
Domanda  Buonasera,
sto per procedere alla vendita di un terreno con una villa, regolarmente accatastata e in possesso di concessione edilizia. Nel terreno sono presenti 2 pertinenze (un gazebo ed una casa attrezzi) costruite senza concessione edilizia ma accatastate nel febbraio 2009. Posso comunque effettuare la vendita facendo la domanda per usufruire del "piano casa" visto che le pertinenze risultano costruite ed accatastate entro il 31 marzo 2009 come il D.L. richiede, specificando che il notaio deve prendere atto e specificare la situazione nel rogito o non posso comunque effettuare la vendita perchè la legge dell'85 dice che un atto è nullo in assenza della concessione edilizia???
Spero di aver esposto chiaramente la situazione e soprattutto il mio dubbio.
grazie
Risposta  L'avvenuto accatastamento non sana le irregolarità edilizie.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Edilizia e urbanistica quesito del 21-09-10
Domanda  Salve,vorrei sapere se posso usufruire del "piano casa sardegna".nello specifico comune di Sassari.
La situazione è la seguente:
-Terreno di circa 6000 mq regolarmente accatastato;
-Villa su 3 piani di circa 300 mq costruita con concessione edilizia e regolarmente accatastata;
-Tettoia per auto di 54 mq e magazzino deposito attrezzi di 19 mq costruiti senza concessione edilizia ma accatastati nel febbraio 2009 a seguito di una segnalazione fotografica del comune che segnalava l'abuso.
ora devo vendere l'immobile, non essendo in possesso delle concessioni edilizie per le pertinenze ma avendole accatastate nel febbraio 2009 volevo usufruire del piano casa.Posso?
grazie
Risposta  L'avvenuto accatastamento non sana le irregolarità edilizie.
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  Edilizia e urbanistica quesito del 09-09-10
Domanda  Nel 2005 abbiamo iniziato la costruzione di un immobile con regolare licenza. Durante i lavori, nel luglio 2006, (causa vicino) abbiamo avuto un accertamento dal quale sono risultate delle difformità in ordine di pochi centimetri e c'è stata intimata la sospensione dei lavori. Vista la situazione, coadiuvati dal nostro tecnico, abbiamo immediatamente provveduto a richiedere ed ottenere concessione in sanatoria ai sensi del art. 36 D.P.R. 380/01 (pagando, ovviamente, la sanzione pecuniaria di 516,00 € (come disposto dal sopracitato art. 36 D.P.R. 380/01). Successivamente l'immobile è stato regolarmente completato ed accatastato.
Ora, però, a 4 anni di distanza ci è pervenuto un decreto di condanna dal quale risulta che siamo stati da prima imputati del reato p. e p. dall'art 44 lett. B del D.P.R. 380/01 per avere, quali committenti e proprietari, iniziato, continuato ed eseguito in difformità del permesso di costruire e successivamente condannati al pagamento di un'ammentda di 13420,00 € per intestataro (siamo in due) per un totale di 26840,00 e all'abbattimento delle opere.
Premesso che non ci è mai stato noficato nulla (a parte la sospensione dei lavori) nè in merito all'imputazione nè in merito al processo, nè siamo mai stati contattati dal difensore di ufficcio che ci hanno assegnato, volevo chiederle quali azioni dobbiamo porre in essere per venire a capo di questa situazione che non stento di definire assurda!!!

Grazie per l'attenzione e la disponibilità

Cordiali saluti, Giuseppe D'Agostino
Risposta  Dovete rivolgervi ad un Avvocato penalista. Nel Luglio 2006 i vigili hanno provveduto, come nella prassi all'italiana, ad inviare denuncia alla Procura della Repubblica tramite semplice fax. E' vero che la sanatoria avuta cancella il reato, ma la Procura non lo sa né i Vigili sono tenuti a notificarlo. Il Giudice di conseguenza emette condanna. Insomma la sanatoria riguarda un Ufficio (il Comune) mentre il reato è in un altro (la Procura). Cordialità.
Arch. Giovanni Sansonetti
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