CLUBCASA.IT ... semplicemente tutto
email
pass   accedi»
HOMEPAGE ANNUNCI VALUTAZIONI CONSULENZA MUTUI ASSOCIATI BLOG & NEWS  
Ultime NotizieGlossario ImmobiliareDizionario ImmobiliareL'Esperto Risponde Cerca un ProfessionistaLink Utili Contattaci
Sono state trovate 243 corrispondenze...
Se non riesci a trovare tra i vari quesiti una risposta ai tuoi dubbi, rivolgi una domanda agli esperti riceverai una risposta gratuitamente entro breve tempo.
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
  Imposte sugli immobili quesito del 21-11-10
Domanda  Un immobile è intestato per il 50% a me e per il 50% ad altra persona che ha debiti con Agenzia delle Entrate. Un eventuale pignoramento dell'immobile nei confronti del mio comproprietario, a quali rischi mi espone? Perdo la disponibilità del mio 50% ? Viene messa all'asta solo la parte della persona indebitata o tutta la casa?
Grazie
Risposta  Buongiorno a Lei,
la Sua quota è esposta al pignoramento nel senso che la casa viene messa in vendita tutta ed a Lei viene ricnosciuta la metà del valore ricavato.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it

Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Imposte sugli immobili quesito del 20-11-10
Domanda  E' possibile richiede al Comune il rimborso dell'IVA pagata per l'acquisto del suolo da parte della mia cooperativa edilizia? La convenzione indica espressamente che si deve corrispondere "l'eventuale maggiorazione del costo per euro xxx, salvo conguaglio, qualora il Comune dovesse corrispondere alla ditta espropriata l'IVA nella misura del 20%." Si fatto la mia cooperativa ha versato l'importo dell'IVA richiesta.
Grazie
Risposta  Per una risposta esaustiva si prega di fornire l'intero paragrafo dal quale è stata estrapolata la citazione contenuta nel quesito.
Rag. Veniero Vecchia
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Imposte sugli immobili quesito del 22-09-10
Domanda  i miei suoceri acquistarono l'appartamento in cui erano in affitto e intestarono un terzo di esso a mia moglie. Successivamente io e la mia signora, allora in affitto decidemmo di acquistare un appartamento in un altra zona. Per usufruire dell'agevolazione IVA su 1a casa, mia moglie poche settimane prima del rogito del ns acquisto, presso un notaio, donò la sua parte di appartamento genitoriale ai suoi propri genitori andando quindi in credito d'IVA. Ci dissero che non era possibile recuperare il credito. Oggi il notaio che sta curando la successione, interpellato sulla cosa, ha spiegato alla mia signora che era possibilissimo recuperare il credito con la prima dichiarazione dei redditi (ella non la faceva avendo un reddito molto ridotto). Oggi le è stato detto, che essendo passati più di cinque anni (da luglio 2005) non è più possibile recuperare nulla.
Ci sapete dare qualche indicazione ulteriore per favore. Se ci fosse il modo, quei soldini tornerebbero ora molto molto di aiuto alla nostra famiglia. Oltretutto è un debito che lo stato ha verso la mia signora.
Grazie mille per le indicazioni che potrete darmi.
Cordiali saluti.
Vasco Dalle Molle
Valdagno (VI)
Risposta  Le confermiamo che si è prescritto il diritto al rimborso.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Imposte sugli immobili quesito del 06-05-10
Domanda  Ho un piccolo appartamento donatomi tempo fa da mio padre, ora deceduto, che vorrei donare al mio unico figlio riservandomi il diritto di usufrutto in caso di future necessità. Detto appartamento non fa parte di prima casa in quanto è in altra regione. Vorrei sapere se in caso di donazione le spese da sostenere (Ici o eventuali lavori di manutenzione da fare) verrebbero ripartite o meno ed in quale misura.
Ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedica,
Rossella
Risposta  Per quanto riguarda l’Ici, qualora l’immobile non sia utilizzato come prima casa, sarà dovuto il pagamento nella misura prevista dal Comune. Quanto alle spese, quelle di carattere straordinario graveranno sul nudo proprietario; quelle di ordinaria gestione saranno a carico dell’usufruttuario.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Imposte sugli immobili quesito del 03-03-10
Domanda  Mi è appena stato donato un terreno sul quale c'è un progetto di edificazione di una palazzinacon 6 appartamenti (attualmente sul terreno vi è solo lo "scheletro" dell'immobile). Il donante è mio padre che ha acquistato il terreno (sul quale vi era una costruzione ora demolita) circa 30 anni fa. Il valore dichiarato nell'atto di donazioneè di euro 80.000. A quale tassazione andrei incontro nei 2 diversi casi:
1 - vendita del terreno con la costruzione sovrastante nello stato attuale;
2 - finire gli appartamenti e procedere alla vendita degli stessi;
Il tutto prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di donazione.
Risposta  Diamo per acquisito che il terreno in questione ricada in un'area destinata ad edificazione secondo lo strumento urbanistico adottato (ancorché non approvato) dal Comune e che il rustico esistente sul terreno non sia stato (legittimamente) accatastato.
1. La vendita del terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria nello stato attuale genera una plusvalenza imponibile ad IRPEF se il prezzo di vendita è superiore al valore dichiarato ai fini della donazione, indipendentemente dal periodo trascorso dalla donazione. Lo prevede l'art.67 del TUIR.
2. "Finire gli appartamenti" costituisce un'attività di impresa rilevante ai fini dell'IVA. Ciò implica l'apertura di una posizione IVA quale impresa individuale di costruzioni. L'impresa sosterrà tutti i costi per il completamento delle unità immobiliari e conseguirà i ricavi derivanti dalla vendita delle unità realizzate; determinerà il proprio imponibile IRPEF secondo le regole del reddito di impresa. Il suddetto reddito si sommerà agli altri redditi del titolare e sarà assoggettato ad IRPEF secondo le aliquote vigenti. Anche in questo caso la data della donazione è irrilevante.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Imposte sugli immobili quesito del 25-01-10
Domanda  Buongiorno,
vorrei se possibile avere un vostro parere su un avviso di accertamento
che il comune dove risiedo mi ha inviato
per l'ICI del 2004:

ho acquistato una colonica nel 2003, disabitata da decine
d'anni, priva di servizi igienici e impianti;

ho aperto una DIA nel 2003 depositando progetti di ristrutturazione totale della casa,
rifacimento tetto, cordoli, impianti elettrici, impianto idraulico ed elettrico, ecc.;

il 31-7-2004 ho presentato denuncia ICI, comunicando al punto D)
"fabbricati inagibili o inabitabili", in quanto di fatto era inutilizzata e non avrebbe
potuto esserlo;

tale DIA è stata chiusa il 24-5-2005;
il grosso dei lavori sono finiti nel settembre 2004 e
a fine ottobre 2004 ho preso la residenza;

il calcolo ICI per il 2004 l'ho eseguito così:
- per 10 mesi (da gennaio ad ottobre) con la riduzione del 50%
- per 2 mesi (da novembre a dicembre) al 100%

con questo avviso di accertamento il comune
contesta la riduzione del 50%, in quanto
ho mancato di presentare la "DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI NOTORIETA' "
che è un'autocertificazione.

ho presentato richiesta di annullamento,
facendo presente che un documento in possesso del comune stesso
(DIA con progetti di ristrutturazione totale) secondo me attesterebbe
la non abitabilità della casa;
l'ufficio tecnico da me interpellato mi ha confermato verbalmente
che anche secondo loro non devo pagare il 100% perchè evidentemente
la casa NON era abitabile.

il comune ha risposto ribadendo che in mancanza di tale dichiarazione,
non è possibile riconoscere l'inagibilità;

domando:
- secondo voi, POSSO DIMOSTRARE CHE SONO NEL GIUSTO
FACENDO RICORSO IN COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE?
- da quello che ho potuto capire dal D.LGS. 504/92
il comune non puo' nel DICEMBRE 2009 chiedere imposte sul 2004,
vi risulta?

grazie mille per una vostra risposta,
cordiali saluti

Donatella Campi
Risposta  Gent.ma Sig.ra, temo di darle brutte notizie.
1) I termini per l'accertamento sono variati in cinque anni dall'anno della presentazione della dihiarazione.
2) L'autocertificazione del'inagibilità è richiesta dal '97 in alternativa alla perizia di parte.
Mi spiego meglio
1) Modifiche rilevanti sono state introdotte in ordine ai termini di decadenza dalla Finanziaria '07; infatti, al fine di favorire
il processo di omogeneizzazione, è stato fissato un termine unico di decadenza per la notifica degli atti impositivi relativi a tutte le entrate tributarie degli enti locali; tale termine è stabilito nel 31
dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere eseguiti. Entro gli stessi termini devono essere contestate e irrogate le sanzioni amministrative tributarie, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 16 e 17 del Dlgs n. 472/97.
Prima dell'entrata in vigore della norma della finanziaria 2007, i termini di decadenza per i tributi locali erano totalmente disomogenei. quanto all'Ici, le scadenze erano tre: due anni per la liquidazione, tre anni per l'accertamento in rettifica e cinque anni
per l'accertamento d'ufficio.
Il nuovo termine quinquennale è applicabile anche ai periodi d'imposta pendenti alla data del 1° gennaio 2007. Per rapporti "pendenti" si intendono "annualità accertabili" e, quindi, rapporti di imposta non ancora definiti al 1° gennaio 2007. Tale precisazione, contenuta in Finanziaria, deve indurre a ritenere che tutti gli avvisi di accertamento che dovevano essere notificati al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2006, non potranno più essere emessi nel 2007 e negli anni successivi. Il principio di non retroattività della legge è stato specificamente codificato dall'articolo 3 della legge n. 212/2000 limitatamente ai profili sostanziali del rapporto tributario; ne consegue che i termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposta non possono essere prorogati se non espressamente.
Venendo al suo caso, il 2004 andava in decadenza (essendo omesso o parziale versamento) il 31.12.2007 e quindi vale il nuovo termine quinquennale. Su questo è inutile far ricorso.
2) sul secondo punto, invece, nonstante l'assenza sia della perizia che dell'autocertificazione, in presenza però di DIA, qualche giudice benvolo potrebbe indursi a sostenere che il contenuto della DIA possa in qualche modo sostituire quello dell'autocertificazione. Io ritengo di no, in quanto non necessariamente la DIA sottintende che l'immobile sia inagibile (salvo che dal contenuto della DIA medesima non si evinca chiaramene il contrario). Il fatto che Lei abbia preso la residenza prima della chiusura dei lavori conferma quanto io ritengo e potrebbe essere quindi un'aggravante e non una prova. Io non farei ricorso.
Filippo Scaffai, dottore commercialista in Firenze
Studio Filippo Scaffai & Partners      contatta Studio Filippo Scaffai & Partners contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
ESPERTI
Geom. Oreste Terracciano
Centrosì S.r.l.
Laura Maria Rachele Salvetti
Avella massimiliano
Avv. Patrizia Beltrami
Studio Filippo Scaffai & Partners
Avvocato Rossella Ceccarini
Property Global Service s.r.l
   
   
Home | Cerca Annunci | Valutazioni gratuite | Preventivi Mutuo | Inserisci richieste | Consulenza Gratuita
Chi siamo | Cosa offriamo | Pubblicità | Condizioni di utilizzo | Privacy Policy | Contatti | Credits
clubCasa.it ® - Centrosì S.r.l. - P.IVA 04837181009 - Tribunale Roma n.1532/95
Ogni marchio registrato è di proprietà dei legittimi possessori
IQNet