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Sono state trovate 243 corrispondenze...
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  Imposte sugli immobili quesito del 20-05-09
Domanda  Ho ereditato nel 2007 un appartamento di cui i miei hanno l'usufrutto usufruendo delle agevolazioni di prima casa.Io però già avevo la residenza a milano.Ora ho comprato casa, ma ho saputo che per le donazioni quando poi acquistavo casa potevo usufruirne di nuovo di tali agevoalzioni.La casa è al 50% con il mio ragazzo idem il mutuo.
Adesso l'ici non la dovrò pagare su questa di milano ma solo giù a Napoli.
Inoltre è vero che potevo usufruire o incorro in qualche multa?
Risposta  E' una domanda da rivolgere ad un notaio o a un commercialista.
Cordialità
Laura Salvetti
avvocato
c.so Buenos Aires, 10, 20124 - Milano
tel e fax 0229534554
Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
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  Imposte sugli immobili quesito del 06-05-09
Domanda  perche il comune mi oblica a pagare la spazzatura senza che io ci sono nella casa che o in sicilia e giusto o e abbuso del comune di scordia pr catania
Risposta  Un immobile non abitato e non abitabile, in quanto sprovvisto di arredi e di servizi essenziali come l’energia elettrica e l’acqua, non è soggetto a tassa sui rifiuti (Corte di cassazione, 27 novembre 2002, n. 16785; ministero delle Finanze, risoluzione 17 maggio 1988, n. 8/579; articolo 9, comma 6, Dl 30 dicembre 1993, n. 557).
Lei non è tenuto a chiedere né la sospensione né la riduzione della tassa, ma deve presentare al Comune la denuncia di cessazione (articolo 64 del Dlgs 15 novembre 1993, n. 507: «La cessazione, nel corso dell'anno, dell'occupazione o detenzione dei locali ed aree, dà diritto all'abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione, il tributo non è dovuto per le annualità successive se l'utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa sia stata assolta dall'utente subentrante a seguito di denuncia o in sede di recupero d'ufficio»).La denuncia, debitamente sottoscritta, va redatta su moduli distribuiti gratuitamente dal Comune o, in mancanza, in qualsiasi altro modo. Deve recare i dati essenziali relativi al contribuente e all’ubicazione dei locali, e può essere presentata allo sportello comunale (che deve rilasciare ricevuta) o spedita per raccomandata senza ricevuta di ritorno. Va inoltre corredata delle prove di sospensione delle forniture dell’energia elettrica e dell’acqua, ma è sufficiente anche, a tali fini, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.In occasione di una nuova occupazione, l’inquilino (e non certo il proprietario) presenterà la denuncia entro il 20 gennaio successivo. (Fonte: Il Sole 24 Ore)
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Imposte sugli immobili quesito del 20-04-09
Domanda  Mia moglie e mio figlio sono intestatari in parti uguali di un mini appartamento in affitto.
Percepiscono 2700 euro/anno di affitto a testa e non hanno altre fonti di reddito.
Debbono presentare quest'anno la dichiarazione dei redditi e quindi pagare le tasse per l'affitto percepito.
Inoltre chiedo conferma se rimangono comunque a carico in quanto non superano il limite di reddito di 2840 euro.
Risposta  Confermiamo che lei conserva il diritto alla detrazione IRPEF per familiari a carico - alle condizioni e nella misura specificate dall'art. 12 del Testo Unico - fin tanto che sua moglie e suo figlio sono percettori di redditi annui per un importo complessivo non superiore a 2.840,51 euro ciascuno.
Studio associato Gaglianone - Vecchia      contatta Studio associato Gaglianone - Vecchia contatta questo professionista
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  Imposte sugli immobili quesito del 20-04-09
Domanda  Nel Giugno 2008 abbiamo iniziato una ristrutturazione di una prima casa acquistata in Maggio.
Abbiamo avuto vari tipi di maestranze per la ristrutturazione dei servizi esistenti e aggiunta di uno nuovo, pavimentazione cucina, rifacimento impianto elettrico e idraulico.
Ora all'epoca abbiamo ingaggiato un archietetto per la direzione lavori che ci aprì la DIA per usufruire dell'IVA 10%.
Ora, compilando il mi 730 mirendo conto che parte di quelle spese si potrebbero chiedere in detrazione con degli adempimenti fatti al momento della DIA, nello specifico comunicazione all'Agenzia entrate e pagamenti tramite bonifico.
Abbiamo fatto solo una comunicazione all'Agenzia a metà dei lavori su indicazione del rivenditore del caminetto a pellet che ha chiesto tutta la procedura di pagamento richiesta.
A parte essere molto perplessi che l'architetto non ci abbia informato di nulla, seppur in altri cantieri dichiara che abbia aperto queste procedure, la domanda è:
Avendo la DIA aperta e comunicata a inizio lavori, è possibile fare una comunicazione all'Agenzia delle entrate tardiva con tutta la documentazione?
Può essere valida quella inviata per il caminetto se integrata da DIA?
Se si, avendo io pagato le fatture degli artigiani a volte in contante o assegni a volte in bonifico, esiste un modo (dichiarazione delle banche che hanno pagato gli assegni, o degli artigiani che hanno fatturato) per recuperare il metodo di pagamento?
So che anche personalmente avrei dovuto informarmi meglio prima, ma avendo un Direttore tecnico, pure architetto ci siamo affidato a lui per tutti i temi di natura normativa...aimè in maniera imprudente.
Risposta  la comunicazione al Centro Operativo di Pescara avrebbe doveva essere inviata prima dell'inizio dei lavori, e i pagamenti alla ditta esecutrice andavano effettuati solo ed esclusivamente con bonifico bancario o postale, da cui dovevano espressamente risultare alcuni dati fondamentali, quali la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Imposte sugli immobili quesito del 15-04-09
Domanda  Quando si iscrive ipoteca sul 40% dell'usufrutto su una abitazione occupata dall usufruttuario e dai suoi figli(titolari di nuda proprieta'), cosa puo' succedere se l'usufruttuario debitore decide di non pagare? Puo' forse andare all'asta il diritto di usufrutto e quindi l'usufruttuario deve lasciare la casa? Non ho capito su quali frutti puo' rifarsi il creditore, visto che la casa non da' alcun reddito reale. I debti sono per multe per codice stradale e tassa cciaa arretrate non pagate.
Grazie mille.
Risposta  Nel caso di specie, l’eventuale mancato soddisfacimento del debito tributario potrà comportare l’iscrizione ipotecaria e il successivo pignoramento della quota parte di usufrutto. E’ bene precisare, che il concessionario può procedere all’espropriazione solo quando il debito tributario è superiore ad € 8.000,00 ex art. 76 d.p.r. 602/1973.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Imposte sugli immobili quesito del 10-04-09
Domanda  io e mio marito abbiamo comprato una seconda casa per darla in comodato d'uso ai miei genitori, per i quali risulta prima abitazione. Per il pagamento dell'Ici volevo sapere se io sono esonerata e deve pagare solo mio marito per la sua quota di proprietà (50%).
Risposta  ai fini dell'esenzione dal pagamento dell' ICI, ciascun Comune ha facoltà di regolamentare autonomamente la materia.
Si dovrà pertanto recare all'Ufficio Tributi del suo Comune per avere istruzioni in merito.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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