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  Locazioni quesito del 04-01-11
Domanda  Buongiorno,

sono il Locatore di un immobile con contratto abitativo ad uso transitorio. Dopo diversi anni ho dovuto spostare in questa casa la residenza. Leggo nell'ultimo contratto che nel momento in cui viene a cessare l'esigenza di transitorietà, e lo spostamento della restidenza ne è una prova tangibile, il contratto viene ricondotto alla durata prevista dall'articolo 2 comma 1 della lege 491 del 1998.

Come bisogna comportarsi in merito? E' necessario un nuovo contratto e di che tipo? Ed il canone di locazione mensile dovrà essere riveduto? O più semplicemente si manterranno le clausole contrattuali ( e quindi il canone) per un periodo di quattro anni più quattro, anzicchè per i diciotto mesi previsti dall'attuale contratto?

Grazie infinite.

Claudio
Risposta 
Nel caso di simulazione della transitorietà o della venuta meno dei presupposti, il conduttore può ricorrere al giudice per ottenere che il contratto sia ricondotto alla durata legale prevista dalla normativa, ossia alla durata quadriennale.
Per evitare tale conseguenza, sarebbe opportuno risolvere consensualmente il precedente contratto e sottoscriverne uno nuovo nel rispetto della cessata esigenza transitoria e della norme imperative previste dalla legge sulla locazione.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 02-12-10
Domanda  Salve.
Ho appena affittato casa firmando un contratto 4+4.
Dopo essere entrato nell'appartamento ho scoperto che il bollino blu per la caldaia non era mai stato pagato dai precedenti affittuari per cui l'ho fatto fare a spese mie. Vorrei sapere se ho diritto al risarcimento della spesa sostenuta da parte del proprietario che, secondo me, avrebbe dovuto farmi trovare il tutto a norma. Grazie mille.
Risposta 
Le somme in questione possono essere richieste in restituzione al proprietario in quanto afferenti ad un periodo antecedente all’inizio della locazione.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 22-09-10
Domanda  Sono comproprietario al 50% di un appartamento.
Vorrei utilizzare il bene in modo esclusivo come abitazione di residenza e per questo l'altro comproprietario mi chiede un canono regolarizzeremo com un contratto di affitto. Pensavo ad un affitto 3+2 con affitto agevolato. In questo caso il canone dovrebbe essere metà di quello effettivamente calcolato vista la comproprietà? Si può indicare che quello che prendo in affitto è una porzione di appartamento (indicando metà della superficie dell'appartameto) evitando così di fare lòa certificazione energetica anche se si tratta di unità immobiliare non suddivisa?
Grazie
Risposta  Il canone sarà calcolato in proporzione alla quota locata.
Riteniamo sia comunque necessaria la certificazione energetica.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 16-09-10
Domanda  Per affittare un appartamento a mia zia, pensionata, la proprietà ha chiesto una doppia intestazione sul contratto di affitto: la mia e quella di mia zia. Ora, dopo cinque anni dalla stipula, io non posso più garantire per lei. Come posso fare per togliermi da questo contratto, dato che ho spedito una lettera in tal senso alla proprietaria, ma lei dice che non vale niente?
Risposta  Buongiorno a Lei, il recesso dal contratto di locazione deve essere consensuale, salvo che nel Suo contratto sia prevista la disdetta dopo il primo quadriennio. Ma questo fatto determina la possibilità che per Sua zia non ci sia rinnovo del contratto e quindi dovrebbe rilasciare l'immobile, di solito, allo scadere del sesto mese dalla disdetta.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it
Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 13-09-10
Domanda  ho dato la disdetta del contratto di affitto che prevede un prevvviso di 6 mesi a maggio 2010, ho trovato un nuovo inquilino che era interessato dal primo settembre.
il proprietario, una societa immobiliare rappresentata dall'amministratore unico, adducendo come motivazione che la fattura era fino a settembre a concordato con la nuova inquilina il nuovo contratto dal 1 ottobre.
ho richiesto e ricevuto la raccomandata settimana scorsa.
non ci sono preavvisi per il locatore?
inoltre questa scelta ha provocato anche un danno nel senso che la nuova inquilina non è stata più disponibile a concordare l'ingresso nel mese di settembre e ha disdetto l'intenzione di mantere il mobilio.
Di fronte a questi danni.... non posso fare nulla? grazie
Risposta  Buongiorno a Lei, non può fare nulla perchè il tutto ha origine dalla disdetta che Lei ha inviato al locatore. A questo punto il locatore era libero di decidere il da farsi.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
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C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
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  Locazioni quesito del 08-09-10
Domanda  Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento che ho affittato per un importo xxx indicando nel contratto ""...compreso condominio"".
Nel contratto è stato anche specificato che: ""...sono interamente a carico del conduttore le spese relative a: riscaldamento, utenze(Acea, Italgas, rifiuti solidi urbani).""
Poichè trattasi di condominio ogni appartamento è dotato per il consumo di acqua di contatore millesimale collegato al contatore Acea generale.
L'accordo con il conduttore era che il consumo dell'acqua fosse a suo carico, ma successivamente si è rifiutato in quanto secondo il suo parere tale importo è compreso nel condominio e quindi a mio carico.
Legalmente posso pretendere il pagamento del consumo di acqua dell'appartamento?
E’ opportuno specificare che L’UPPI( unione piccoli proprietari immobili) al quale mi sono rivolto, afferma che, poiché il contatore generale dell’acqua è intestato al condominio e il conduttore non ha una utenza acea a suo nome, detta spesa sarebbe a mio carico in quanto nel contratto è indicato che il canone dell’affitto è comprensivo di condominio.
Sempre secondo l’UPPI nel contratto di affitto doveva essere specificato che “” il consumo dell’acqua dell’appartamento è a carico del conduttore””.
Quindi secondo l'UPPI non posso pretendere il pagamento del consumo acqua dal conduttore
Ringrazio anticipatamente e rivolgo distinti saluti.
Risposta  Si può sostenere che il pagamento dell’acqua – dipendendo da consumo individuale – è assimilabile alle altre utenze che, per contratto, sono a carico del conduttore.
Tuttavia è auspicabile trovare un punto di incontro, poiché diversamente affrontare un giudizio contenzioso su tali basi può essere una scelta antieconomica.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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