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Sono state trovate 393 corrispondenze...
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  Locazioni quesito del 08-09-10
Domanda  Abito in abitazione costruita a seguito del sisa del 1980, successivamente rustrutturata in toto dall'amministrazione comunale, pagando regolarmente il canone di fitto. In questi giorni l'aamministrazione comunale di ARPAIA (bn) ha decisa di mettere in vendita tali alloggi per coprire il dissesto finanziario venutosi a creare. Non avendo la possibilità economica per acquistare l'abitazione, cosa rischio. Faccio presente che sono vedova, pensionata, ultraottantenne, con un figlia a carico disoccupata.
Risposta  Certamente l'amministrazione comunale avrà previsto delle forme di tutela per gli inquilini che versano nelle sue condizioni, si rivolga al competente ufficio per esporre la sua situazione.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 06-09-10
Domanda  Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento che ho affittato per un importo xxx indicando nel contratto ""...compreso condominio"".
Nel contratto è stato anche specificato che: ""...sono interamente a carico del conduttore le spese relative a: riscaldamento, utenze(Acea, Italgas, rifiuti solidi urbani).""
Poichè trattasi di condominio ogni appartamento è dotato per il consumo di acqua di contatore millesimale collegato al contatore Acea generale.
L'accordo con il conduttore era che il consumo dell'acqua fosse a suo carico, ma successivamente si è rifiutato in quanto secondo il suo parere tale importo è compreso nel condominio e quindi a mio carico.
Legalmente posso pretendere il pagamento del consumo di acqua dell'appartamento?
Ringrazio anticipatamente e rivolgo distinti saluti.
Risposta  Si può sostenere che il pagamento dell’acqua – dipendendo da consumo individuale – è assimilabile alle altre utenze che, per contratto, sono a carico del conduttore.
Tuttavia è auspicabile trovare un punto di incontro, poiché diversamente affrontare un giudizio contenzioso su tali basi può essere una scelta antieconomica.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 03-09-10
Domanda  Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento che ho affittato per un importo xxx indicando nel contratto che il canone è ""...compreso condominio"".
Nel contratto è stato anche specificato che: ""...sono interamente a carico del conduttore le spese relative a: riscaldamento, utenze(Acea, Italgas, rifiuti solidi urbani).""
Poichè trattasi di condominio ogni appartamento è dotato per il consumo di acqua di contatore millesimale collegato al contatore Acea generale.
L'accordo con il conduttore era che il consumo dell'acqua fosse a suo carico, ma successivamente si è rifiutato in quanto secondo il suo parere tale importo è compreso nel condominio e quindi a mio carico.
Legalmente posso pretendere il pagamento del consumo di acqua dell'appartamento?
Ringrazio anticipatamente e rivolgo distinti saluti.
Risposta  Si può sostenere che il pagamento dell’acqua – dipendendo da consumo individuale – è assimilabile alle altre utenze che, per contratto, sono a carico del conduttore.
Tuttavia è auspicabile trovare un punto di incontro, poiché diversamente affrontare un giudizio contenzioso su tali basi può essere una scelta antieconomica.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 21-05-10
Domanda  Buongiorno,
vorrei richiedere il Vostro parere sulla seguente questione:
Sono proprietaria di un appartamento, in cui non risiedo, che nel passato ho affittato a piu' riprese, sempre con regolare contratto di locazione. Poiché con gli ultimi 2 affittuari ho avuto non pochi problemi nel riscuotere e gli affitti e conseguentemente nello sfrattarli, vorrei ora riaffittare l'appartamento con una formula diversa dal solito contratto di locazione. L'agenzia immobiliare mi ha proposto di applicare un contratto in comodato d'uso gratuito, con riscossione dell'affitto in nero. Ho tuttavia escluso la cosa, perchè mi esporrebbe a possibili problemi legali in caso di vertenze con l'affittuario. Pensavo quindi a un contratto ad uso vacanza di 6 mesi max, tempo durante il quale avrei modo di verificare l'affidabilità dell'affittuario. E' una strada percorribile? Come funziona esattamente? Puo' avere la durata di 6 mesi o é troppo?
Grazie anticipatamente e cordiali saluti
Cristiana
Risposta  Sì, è possibile. Esistono varie formule. Mi può contattare in studio per verificare le varie possibilità alternative.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it
Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
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  Locazioni quesito del 14-05-10
Domanda  Buongiorno,
la mia ragazza è extracomunitaria con permesso di soggiorno per motivi di studio, si deve trasferire da un pensionato in un appartamento dove vivrà con una famiglia italiana per diversi mesi (che potrebbero diventare anche più di un anno nel caso rinnoverà il permesso di soggiorno) che la ospiterà offrendole una stanza singola con un bagno che viene condiviso per una lavatrice. e poi utilizzerà in comune con loro la cucina e il soggiorno.
Dato che è extracomunitaria si deve presentare, se ho capito bene, il modulo di comunicazione di cessione fabbricato.
Nel modulo, il cedente (che vive nella stessa casa assieme ai figli) deve scrivere che dichiara che ha ceduto "per ospitalità" il fabbricato?
Dove sono indicate le caratteristiche del fabbricato, deve indicare solo 1 vano, forse 1 accessorio (il bagno ma in condivisione per la lavatrice) e 0 ingressi?
Dopo essersi trasferita in questo appartamento lei potrà chiedere anche la residenza?

Grazie in anticipo
Cordiali saluti
Risposta  Non è un quesito di mia pertinenza. Dovete ancdare in questura e chiedere tutti i passaggi che occorre fare, oppure all'ufficio stranieri.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it
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  Locazioni quesito del 26-04-10
Domanda  Spett.e agenzia,
il 22 marzo 2010 ho affittato un loc. commerciale e con grande stupore ho appreso che in quella sede non mi sarebbe stato consegnato il dep. cauzionale e tantomeno la prima mensilità anticipata.
Su mia insistenza, allora, veniva modificato il contr.(che parlava di firma per quietanza del dep. cauz.) introducendo che lo stesso dep.cauz. sarebbe stato versato entro il 5 aprile '10 contestualmente alla prima mensilità anticipata di aprile '10.
Ad oggi, 26 aprile 2010, dopo più di un mese non ho ancora ricevuto alcuna cifra (no dep. cauz. e no affitto di aprile) e continuo a sentirmi dire di dover attendere per "problemi con la banca" e altre scuse poco plausibili.
Data la poca serietà fino ad ora dimostrata, se potessi, vorrei risolvere il contratto "ipso jure",come specificato nello stesso in caso di inosservanza ad uno degli articoli contenuti, poichè sono certo che andando avanti la situazione potrà solamente peggiorare.
Come posso comportarmi?
Ringraziando anticipatamente rivolgo i più cordiali saluti.
Risposta 
Ci si potrà avvalere della risoluzione di diritto del contratto solo in caso di espressa pattuizione scritta della detta clausola risolutiva.
Diversamente, stante la morosità in atto, potrà procedersi con la risoluzione del contratto di locazione, mediante intimazione di sfratto per morosità.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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