CLUBCASA.IT ... semplicemente tutto
email
pass   accedi»
HOMEPAGE ANNUNCI VALUTAZIONI CONSULENZA MUTUI ASSOCIATI BLOG & NEWS  
Ultime NotizieGlossario ImmobiliareDizionario ImmobiliareL'Esperto Risponde Cerca un ProfessionistaLink Utili Contattaci
Sono state trovate 172 corrispondenze...
Se non riesci a trovare tra i vari quesiti una risposta ai tuoi dubbi, rivolgi una domanda agli esperti riceverai una risposta gratuitamente entro breve tempo.
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
  Mutui quesito del 23-02-10
Domanda  Ho sottoscritto un mutuo prima casa nel marzo 2002 ( 20 anni, rata fissasemestrale, durata e tasso variabile il cosiddetto mutuo/affitto). Ho rinegoziazione (su mia richiesta) il 17 luglio 2008, durata 15 anni tasso fisso senza firmare nuovi contratti. Per la rinegoziazione ho dovuto obbligatoriamente pagare 500 euro di spese notarili e 100 euro di spese amministrative ed alla mia richiesta di rimborso inviata alcuni mesi fa la banca (BCC di Roma) neanche mi ha risposto.
Ho diritto al rimborso ??
Infine in questi giorni devo estinguere causa vendita dell'immobile e la banca mi chiede il 2% di spese estizione (come da contratto iniziale) ma la legge Bersani non aveva cambiato (azzerato) le penali ?
Il mio mutuo come devo considerarlo ? Misto, fisso, variabile ? E se ho diritto a non pagare le spese di estizione e la banca me le fa pagare lo stesso cosa faccio ?
Scusate le tante domande ma non voglio farmi truffare.
Grazie. Di Nardo - Roma
Risposta  In assenza di sottoscrizione di alcun contratto, appare illegittima la richiesta di pagamento di spese notarili. Sarebbe opportuno richiedere alla banca copia della fattura emessa dal Notaio per la presunta prestazione, anche per verificarne l’ammissibilità.
Quanto alla penale di estinzione anticipata, il decreto Bersani ha previsto la nullità della relativa clausola solo per i mutui stipulati in data successiva all’entrata in vigore della legge.
Quanto ai mutui preesistenti, l’art. 7, comma 5 stabilisce che “L'Associazione bancaria italiana e le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale, ai sensi dell'articolo 137 del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, definiscono, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regole generali di riconduzione ad equita' dei contratti di mutuo in essere mediante, in particolare, la determinazione della misura massima dell'importo della penale dovuta per il caso di estinzione anticipata o parziale del mutuo”.
Tale accordo è stato stipulato in data 02.05.2007 ed ha indicato, a secondo della tipologia contrattuale, il limite massimo della penale che, nel caso di specie, dovrebbe essere pari allo 0,50%.
Ad ogni buon conto, è necessario che, in assenza di bonario componimento, intervenga un legale che, previa visione ed esame della documentazione, possa verificare la sussistenza di comportamenti illegittimi e contrari alle norme di legge.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Mutui quesito del 19-10-09
Domanda  Ho acceso un mutuo nel 2002 a tasso fisso 6% durata 15 anni adesso mi sono rivolta alla banca per poter avere una riduzione del tasso. Dopo mesi di attesa mi hanno risposto che il tasso sul residuo si può ridurre al 4,80% ma essendo un mutuo cartolato si deve nuovamente ricorrere al notaio per rifare l'atto e tutto questo a mie spese? E' possibile che succeda questo? Che colpa ne ho io se il mutuo è stato trasferito? (almeno vuol dire questo cartolato?)
Risposta  le operazioni di cartolarizzazione consistono nella vendita da parte della banca di crediti vantati nei confronti dei clienti ad una società (tecnicamente denominata "Società Veicolo") che, per acquistare i crediti dalla banca emette dei titoli obbligazionari sul mercato (quindi li trasforma in «carta», da qui il nome di queste operazioni), titoli che a loro volta vengono venduti sul mercato. Queste operazioni sono regolate dalla legge 130 del 1999. La legge dispone che le "Società Veicolo" che acquistano crediti per questo tipo di operazioni non possano esercitare altre attività se non quelle connesse con la gestione dei crediti acquistati. Di conseguenza, la banca che ha erogato i crediti continua a gestirne gli incassi, e gli adempimenti per il mutuatario non cambiano. La legge non prevede l'obbligo di informare in via preventiva i clienti dell'operazione, ma dopo che questa è stata effettuata è prevista una comunicazione scritta che informa della cessione del mutuo, e nella quale è chiaramente specificato che l'operazione non comporta alcun cambiamento gestionale, operativo, di condizioni, e soprattutto di rapporti con l'istituto di credito.Nella convenzione firmata tra l'Abi e il Consiglio nazionale del notariato a Roma il 12 novembre 2007, al fine di dettare procedure condivise dal sistema bancario e dal notariato vi è la nota n. 7 che dice espressamente: «Nel caso in cui il mutuo sia stato oggetto di operazione di cartolarizzazione ai sensi della legge 130/1999, di norma la banca originaria svolge, per conto della Spv (società veicolo, nuova titolare del credito in base alla cessione dello stesso) la funzione di "servicer", provvedendo all'attività di amministrazione, gestione, incasso e recupero del predetto credito: ciò in esecuzione di apposita procura speciale conferitale dalla Spv. Conseguentemente, anche in questo caso, la richiesta del calcolo dell'importo del debito residuo va presentata alla banca originaria» . Da quanto sopra si deduce la possibilità di procedere alla rinegoziazione dei mutui prima casa (articolo 3 della legge 25 maggio 2008 n. 93 e convenzione Abi-Mef del 19 giugno 2008 per la rinegoziazione e la portabilità dei mutui). A tal proposito è bene sottolineare che la legge 2 aprile 2007 n. 40 (decreto Bersani-bis sulle libralizzazioni), oltre ad aver rilanciato la surrogazione e la sostituzione del vecchio prestito, dopo le modifiche apportate dalla Finanziaria 2008, ha disposto che resta salva «la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata». Ricontrattare, cioè modificare le condizioni del finanziamento: il tipo di tasso d'interesse, la durata o il meccanismo di calcolo della rata. La rinegoziazione così prevista, se da un lato non comporta la perdita dei benefici fiscali, dall'altro non impone alcun limite e parametro temporale. Non è perciò soggetta ad alcun vincolo ed è rimessa alla discrezionalità dell'istituto di credito.Il ministero dell'Economia e finanze inoltre con la circolare del 29 dicembre 2008 n. 17852, si è espresso al fine di interpretare quanto previsto all'articolo 2 del decreto legge 185/08 fugando i dubbi sorti in merito alla applicabilità del decreto alle varie tipologie di mutuo e al contempo ha indicato come debba intendersi la modalità di corresponsione del contributo come di seguito testualmente si riporta:«L'articolo 2, commi da 1 a 3 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 prevede che per i mutui a tasso non fisso erogati entro il 31 ottobre 2008 a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale ad eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9, le rate da corrispondere nel 2009 siano calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere. (...). In caso di mutui che sono stati oggetto di operazioni di cartolarizzazione o di emissione di obbligazioni bancarie garantite, ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, il contributo viene corrisposto dalla banca cedente (originator) ovvero dal soggetto incaricato della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e di pagamento (servicer)» (Fonte: Il Sole 24 Ore).
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Mutui quesito del 14-07-09
Domanda  Salve, ho subito un pignoramento immobiliare per € 4000, (spese dovute all’architetto a seguito di un lavoro di ristrutturazione per un sottotetto acquistato nel 2005 e in fase di vendita) il valore dell'immobile è di 104000, dove vi è un mutuo fondiario per tale importo, la mia domanda è questa:
a seguito di questo pignoramento entro a far parte di una sorta di black list? Non potrò per qualche anno, chiedere dei finanziamenti oppure un mutuo? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Risposta  Buongiorno a Lei. Purtroppo chi subisce un pignoramento viene sgnalato in tutti i circuiti finanziari con tutte le relative conseguenze.
Cordialità
Avv. Laura Salvetti
c.so Buenos Aires, 10
20124 - Milano
tel e fax
02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it
Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Mutui quesito del 06-05-09
Domanda  salve vorrei sapere se io essendo nudo proprietario di un immobile su cui grava solo del 50 %l usufrutto di mia madre,potrei accendere un mutuo ipotecario sul mio diritto dell immobile senza interpellare mia madre usufruttuaria.
Risposta  risposta affermativa, anche se di solito gli Istituti di Credito sono poco propensi a concedere mutui con tali garanzie.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Mutui quesito del 27-04-09
Domanda  immobile e mutuo cointestato al 50% lui ha interrotto
il versamento della sua quota come tutelarsi se uno paga xentrambi ?
Risposta 
In caso di pagamento delle rate di mutuo facenti capo ad altro soggetto è sufficiente provare con le ricevute rilasciate dall’istituto bancario l’intervenuto pagamento delle stesse per poi ripetere dall’altro comproprietario quanto corrisposto per suo conto.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Mutui quesito del 11-01-09
Domanda  Salve sto per accedere ad un mutuo ipotecario che comprenderà il mutuo attuale sulla casa dove abito più due prestiti in corso, uno per la macchina ed uno personale, sembra vantaggioso in quanto con un anno in più la rata che dovrò pagare sarà inferiore a quella che pago attualmente per il mutuo ma conprenderebbe anche i due prestiti che ho in corso. La delibera è stata emessa dalla banca con esito positivo ed ha una durata di 6 mesi. La domanda è la seguente; alla luce della continua diminuzione dell'euribor mi conviene attendere ulteriori cali dello stesso per accedere al mutuo, oppure nò? E se si quanto tempo ancora mi converrebbe attendere? La ringrazio anticipatamente della Sua risposta ed invio Cordiali Saluti. Paolo Colavito Monterotondo (RM)
Risposta  Le previsioni in materia di mutui a tasso variabile possono essere realizzate solo da esperti finanziari. La grande varietà dei prodotti proposti dalle banche, in ogni caso, può indurre a consistenti risparmi economici, ferma restando l’assunzione del rischio derivante dalla sottoscrizione di un contratto a tasso variabile che, come noto, ben potrebbe subire incrementi considerevoli nel futuro. Di conseguenza la scelta in proposito dovrà necessariamente risentire della propensione al rischio del consumatore che, sottoscrivendo tale tipologia di prodotto si esporrà al rischio di vedere aggravata la propria posizione debitoria nel corso del periodo di ammortamento del contratto finanziario.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
ESPERTI
Property Global Service s.r.l
Laura Maria Rachele Salvetti
Centrosì S.r.l.
Avella massimiliano
Studio Notarile Grumetto
Geom. Oreste Terracciano
Avvocato Rossella Ceccarini
Studio Filippo Scaffai & Partners
   
   
Home | Cerca Annunci | Valutazioni gratuite | Preventivi Mutuo | Inserisci richieste | Consulenza Gratuita
Chi siamo | Cosa offriamo | Pubblicità | Condizioni di utilizzo | Privacy Policy | Contatti | Credits
clubCasa.it ® - Centrosì S.r.l. - P.IVA 04837181009 - Tribunale Roma n.1532/95
Ogni marchio registrato è di proprietà dei legittimi possessori
IQNet