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  Mutui quesito del 29-04-08
Domanda  nel caso in cui venga estinto un vecchio mutuo e ne venga acceso uno nuovo di importo non superiore alla quota capitale residua, maggiorata delle spese e oneri correlati, si continua a beneficiare della detrazione per oneri prevista dalla lettera b), del comma 1, dell'art. 13-bis del TUIR, come modificato dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448.
Risposta  Vi scrivo perché vorrei chiarirmi un dubbio che ho in merito ad un cambio di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.
Ho acceso un muto con tasso variabile presso una banca nel novembre del 2004 ed ora lo sto cambiando con un tasso fisso ma presso un’altra banca.
Ho saputo che per continuare ad usufruire delle agevolazioni fiscali devo mutuare la stessa cifra del capitale residuo. Per intenderci: il mio capitale residuo al 31.03.2008 era di circa € 92.200,00 e la nuova banca mi ha detto che non potevo fare una richiesta con il capitale residuo alla data della stipula, che tra l’altro ancora non conosco, (anche perché essendo l’attuale un mutuo a tasso variabile non è possibile fare una previsione) e quindi mi hanno fatto compilare una richiesta per un capitale di € 92.000,00.
Probabilmente alla data della nuova stipula il capitale residuo sarà di circa € 91.500,00.
Potrò comunque continuare a scaricare gli interessi passivi sul mod. 730?
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Mutui quesito del 16-04-08
Domanda  Salve vorrei sapere una cosa. Ho da poco comprato casa (quindi intestata a me) su cui sto pagando il mutuo. Mi sto per sposare e mi chiedo in caso di matrimonio in comunione dei beni che succede? Nel senso, la casa è intestata a me, ma per i prossimi 10 anni ci pagherò le rate del mutuo. Nonostante sia intestata a me già da prima del matrimonio, potrebbe mia moglie, per via della comunione dei beni, pretendere diritti sulla casa in caso di separazione perche in fase di matrimonio sto pagando le rate (e quindi anche lei in qualche modo)?

Altra domanda. In separazione, se lei volesse fare un acquisto o un prestito, non sarebbe vincolata dal mio mutuo, giusto?
Risposta  sua moglie non potrà vantare diritti sull'immobile, ma solo, eventualmente, un diritto di credito relativo al suo contributo al pagamento del mutuo.
Se in regime di comunione dei beni l'esistenza di un mutuo contratto dal coniuge avrà rilevanza nelle valutazioni dell'Istituto di Credito.
Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Mutui quesito del 15-04-08
Domanda  Salve,avrei una domanda da porvi.Io ho 29 anni,da tre ho comprato un' appartamento..ora pensando al nostro futuro la mia ragazza vorrebbe pagarmi una quota non pari al 50%per diventare proprietaria con me.e continuare a pagare insieme il mutuo ..sarebbe possibile in fase di atto notarile diventare prop al 50%ma fare una carta valevole ai fini legali che attesti che io ho messo piu soldi di lei?Questo a tutela dei miei eventuali eredi se io venissi a mancare o se ci dovessimo lasciare prima del matrimonio? SCUSI..tocco ferro..Se lei subentra come proprietaria al 50..devo ripagare le spese notarili riguardanti il mutuo?


Ringrazio Per l attenzione
cordiali saluti
Risposta  è possibile una scrittura privata con i contenuti da lei esposti.
Dovranno essere versate le sole imposte relative all'atto di compravendita del 50% e ovviamente l'onorario del notaio.
Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Mutui quesito del 11-04-08
Domanda  Sono proprietario di una abitazione nella misura del 60; il restante 40% e intestato alla mia ex moglie.
Ho tuttavia un mutuo prima casa intestato al 100% a mio nome.
posso usufruire totalmente io delle detrazioni visto che per stipulare il mutuo è stata ipotecata tutta l'abitazione e la mia ex non ha niente in contrario?
Risposta  Come noto, sono deducibili dal reddito gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale (sempre che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo all’accensione del mutuo).

Per abitazione principale si deve intendere (vedi art. 15 del Tuir) quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Pertanto, la detrazione spetta al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado).

Poiché tra i familiari si considera anche il coniuge separato, fino a quando non interviene la sentenza di divorzio, il contribuente che ha trasferito la sua dimora abituale, a seguito di separazione legale, non perde il diritto alla detrazione degli interessi per la propria quota di spettanza.

In caso di divorzio, invece, lo stesso contribuente mantiene il diritto di detrazione solo nel caso in cui l'immobile acquistato costituisca l’abitazione principale dei suoi familiari (ad esempio i figli), anche se conviventi con l’ex coniuge. Questi, ovviamente, non rientra più tra i familiari.

Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Mutui quesito del 08-04-08
Domanda  un mutuo contratto al 24% prima della legge 108/96 puo' dare titolo alla banca usuraia di vendere l'immobile messo all'asta? e in caso di successo della vendita il debitore può ottenere la revoca dell'assegnazione al compratore in asta se dimostra con denuncia penale che ha subito un tasso usuraio dalla banca?
Risposta  dopo l’entrata in vigore della legge 108/1996 ed a seguito del notevole decremento dei tassi di interesse dei mutui erogati in anni precedenti al 1998, il Legislatore è dovuto intervenire in materia di mutui ipotecari adottando una legge che limitasse gli interessi richiedibili dalle banche (cfr. Legge 24/2001). Ciò premesso, è evidente che per poter rispondere al quesito occorre individuare il momento in cui il precetto di pagamento è stato notificato e verificare se a quella data vi era coerenza tra i tassi applicati e quelli applicabili. Infatti, in assenza di contestazioni formali atte a suffragare una opposizione all’esecuzione, la indipendenza dei due giudizi (quello civile e quello penale) non necessariamente potrebbe tutelare le ragioni del debitore esecutato, stante anche la notoria lunghezza dei procedimenti giudiziari.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Mutui quesito del 31-03-08
Domanda  Buongiorno, vorrei sapere se posso trasferire un accollo di mutuo ad un'altra banca.C'è differenza tra trasferire un mutuo o un accollo?Edopo quanto tempo si può fare?Grazie
Risposta  la sostituzione o la surroga possono essere effettuate anche da chi è validamente subentrato nel contratto di mutuo, da subito.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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