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Sono state trovate 88 corrispondenze...
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 27-09-10
Domanda  Salve a tutti. Avrei bisogno di un parere per un contenzioso che sto avendo con l'ufficio tecnico di un municipio di Roma dove ho presentato regolare comunicazione di inizio attività di manutenzione straodinaria ai sensi della nuova legge del maggio 2010 (quella per cui la dia non è più necessaria), per un appartamento che ho acquistato da poco.

Mi viene chiesta - pena l'inefficacia della comunicazione - un titolo di legittimità dell'immobile (licenza, concessione, sanatoria, etc.) che non riesco a trovare. Al dipartimento IX non si trova l'intera mia via, nè il progetto della casa, al catasto non si trovano queste informazioni, nemmeno in una visura storica.
La dicitura "ante 67" nei vari rogiti che hanno interessato l'appartamento non interessa l'ufficio tecnico in quanto riguarda solo la legittimità commerciale (cioè la compravendita) e non quella edilizia.
Ebbene sì, a quanto pare gli immobili abusivi si possono vendere (così l'economia gira), ma se provi a spostare un tramezzo nella casa che hai comprato con regolare rogito e mutuo bancario, facendo le cose alla luce del sole, con tutte le spese in regola per poi fare le detrazioni prevista dalla legge, vieni perseguitato.

Per farla breve questa legittimità non si trova, e nessuno ce l'ha, nè il venditore, ne l'amministratore nè alcuno dei condomini: si parla di una palazzina di otto appartamenti

Come fare a trovare, se esiste, questo titolo che mi viene richiesto e, chiedo anche, è leggittimo ai sensi delle norme edilizie questo accanimento della pubblica amministrazione

Grazie infinite e chi potrà aiutarmi,
Corrado
Risposta  Occorre un miglior esame della controversia in atto; infatti la circostanza che l’edificio sia stato realizzato prima del 1967 ha rilievo in considerazione del fatto che la concessione edilizia è stata introdotta successivamente a tale anno.
Bisognerebbe verificare effettivamente cosa richieda il Comune con l’atto in questione, per valutare se la richiesta è legittima.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 08-09-10
Domanda  Egregio Notaio. Le vorrei porre il seguente quesito.
Devo comprare il piano terra di una casa intestata tutta a mio cognato.La casa al catasto era un blocco unico ,ora e' divisa in due appartamenti. Il piano superiore che io non comprero' e' occupato da mia sorella con i suoi figli .Siccome e' separata da mio cognato,nella separazione viene citata una scrittura privata fatta tra i due ex coniugi ,dove mio cognato si impegna a non vendere l'immobile prima dei 18 anni dei bambini (L'immobile in questione non e' stato specificato , ma era quello al piano superiore).Viene riportato che quel punto e' modificabile in accordo tra le parti.Si puo' procedere alla vendita ? o c'e' bisogno di un nuovo accordo scritto tra le parti ? Grazie
Risposta  Per una risposta esaustiva occorrerebbe conoscere l'esatto contenuto della scrittura privata. Si suggerisce l'intervento di sua sorella nell'atto notarile di compravendita per acquiescenza.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 23-04-10
Domanda  buongiorno,
vorrei tantissimo una risposta a questo quesito,in quanto nessun professionista è in grado di darmi una risposta.
ho costituito il fondo patrimoniale su la casa dove vivo ,purtroppo dopo aver fatto debiti con banche e quindi la relativa fjdeussione.
so benissimo che è soggetto a revoca ma la mia domanda è questa:possono trascrivere l'atto di pignoramento in conservatoria oppure devono far revocare prima il fondo patrimoniale e dopo fare il pignoramento? ne avv. neppure notai sanno darmi una risposta precisa .
spero che almeno voi mi darete una risposta .
grazie luigi de litteris
Risposta  IL PIGNORAMENTO è SEMPRE trascrivibile. Il fondo patrimoniale è revcabile, in presenza di minori, solo a determinate condizioni.
Mi occorre conoscere la situazione reale per dare una risposta più compiuta.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
-----------------------
C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it

Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 11-03-10
Domanda  Lo scrivente, gia titolare di un immobile con mutuo prima casa ante
> matrimonio, e mia moglie (in comunione dei beni) , abbiamo deciso di
> acquistare un immobile ed intestarlo a nostra figlia minore.
> L'acquisto, sarà fatto con un mutuo in cui i contraenti sono i
> sottoscritti ed intestazione (dopo autorizzazione del giudice minorile)
> a nostra figlia minore.
1) L'immobile godra' dei benefici per acquisto prima casa? (imposta di registro e catastali).
2) In quanto a "carico", possiamo detrarre gli interessi passivi del mutuo, trattandosi di mutuo prima casa di nostra figlia??
3)Eventuali futuri redditi da locazione dell'immobile come devono essere dichiarati?
Risposta  1. L'immobile godrà dei benefici "prima casa", trattandosi di acquisto fatto da persona (ancorché minore) che non ne ha mai beneficiato.
2. La detrazione compete all'acquirente di un'abitazione che sia anche intestatario del contratto di mutuo. Se il mutuo è intestato ai genitori e l'immobile alla figlia, i genitori non hanno diritto alla detrazione.
3. I redditi dei figli minori vengono dichiarati dai genitori fino alla maggiore età, e si cumulano coi loro redditi propri. Dal periodo di imposta in cui il minore compie 18 anni presenterà una propria dichiarazione.
Mentre l'autorizzazione del giudice per l'acquisto è semplice, l'autorizzazione a concedere ipoteca sull'immobile del minore per garantire un mutuo intestato ai genitori è più complessa. Consultate in proposito la banca mutuante ed il notaio designato per l'operazione.
Studio associato Gaglianone - Vecchia      contatta Studio associato Gaglianone - Vecchia contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 23-01-10
Domanda  E' possibile la rinuncia al diritto di uso ed abitazione e quali sono le modalità di espressione di tale volontà??
Risposta  Occorre verificare in base a quale titolo è stato costituito il diritto in questione. Ciò premesso, val la pena osservare che la rinuncia, senza corrispettivo, costituisce una liberalità equiparabile alla donazione nel qual caso troveranno applicazione le norme previste dalla legge, che impongono, tra l'altro, la formalizzazione con atto pubblico ricevuto da Notaio, alla presenza, irrinunciabile, di due testimoni.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 20-01-10
Domanda  Ho ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento perché, in base alla risoluzione 394/2008, per l'anno 2005, quale proprietario di un immobile avrei dovuto dichiarare il canone d'affitto percepito dalla persona a cui avevo concesso in comodato l'appartamento, con contratto regolarmente registrato, e da questi regolarmente dichiarato nella sua dichiarazione dei redditi. Posso contestare l'accertamento, in quanto la risoluzione è stata applicata per il passato? Chi, prima di questa risoluzione, doveva dichiarare il reddito derivante da locazione se questa veniva effettuata dal comodatario?
Risposta  Non è una domanda di mia pertinenza . Contatti un notaio o un commercialista.
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
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C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
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