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  Pratiche notarili e catastali quesito del 13-01-09
Domanda  Mia nonna è morta e l'usufrutto è decaduto ormai,noi siamo due famiglie che abitano nello stesso stabile in due piani diversi,ogniuno ha il suo appartamento sul suo piano e tutto è diviso con le carte catastali tranne una cosa,il box che essendo un doppio box nelle carte catastali non è specificato quale sia il nostro e quale sia il loro.. La mia domanda è come posso togliere il mio usufrutto senza interpellare l'altra persona? Perchè mi è stato detto che per toglierlo dovrei andare insieme a quella persona.
Risposta  alla morte dell'usufruttuario, il nudo proprietario deve presentare al catasto la domanda di voltura, allegando il certificato di morte e un certificato catastale. Evidentemente non fu presentato anche il certificato catstale relativo al box. Può provvedere anche uno solo dei nudi proprietari.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 03-01-09
Domanda  salve mi chiamo monia fabianelli e la ringrazio anticipatamente per la sua risposta. circa 8 anni fa è stato redatto un atto notarile tra genitori e le due figlie. dopo alcuni mesi ci siamo resi conto che sul contratto,nella parte riguardante usofrutto, c'è uno spazio vuoto e sopra è scritto a mano gratis. vorrei sapere se questa cosa può indurre ad annullare un atto notarile.
Risposta  gli atti notarili possono essere redatti a macchina, a mano o in entrambe le maniere, è il notaio a garantirne il contenuto e la volontà delle parti che lo hanno sottoscritto.
Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 19-11-08
Domanda  mia madre è proprietaria di appartamento al quale nel 99 ha legato con vincolo pertinenziale 2 box auto costruiti su un terreno privato e adiacente al palazzo (legge tognoli).
Volevo sapere se e come poter vendere uno dei due box in questione ad un'altra persona avente gli stessi requisiti e che leghi a sua volta il box come pertinenza del suo appartamento.
Qualcuno ci dice sia impossibile altri il contrario.
Mi può dare una risposta?
Risposta  per i parcheggi di cui alla legge 122/89, (cosiddetta legge "Tognoli"), la legge 246/2005 non ha modificato il relativo regime di circolazione, con la conseguenza che tali spazi di sosta restano vincolati all'unità immobiliare di cui costituiscono pertinenza, essendo l’alienazione del box separata da quella dell’appartamento affetta da nullità.

La giurisprudenza ha affermato che il vincolo pubblicistico di servizio fra fabbricato e area destinata a parcheggio, rappresenta una limitazione legale della proprietà privata, che rende incompatibile qualsiasi pattuizione privata che ne comporti l’elusione (Cassazione 21 maggio 2003, n. 7963).

Alla stessa stregua la sentenza della Cassazione, 24 febbraio 2006, n. 4264, per la quale «in tema di disciplina legale delle aree destinate a parcheggio, l'articolo 12, comma 9, legge 246/05, che ha modificato l'articolo 41-sexies, legge 1150 del 1942, in base al quale gli spazi per parcheggio possono essere trasferiti in modo autonomo rispetto alle altre unità immobiliari, trova applicazione soltanto per il futuro, vale a dire per le sole costruzioni non realizzate o per quelle per le quali, al momento della sua entrata in vigore, non erano ancora state stipulate le vendite delle singole unità immobiliari; l'efficacia retroattiva della norma va infatti esclusa, in quanto, da un lato, non ha natura interpretativa, per mancanza del presupposto necessario a tal fine, costituito dalla incertezza applicativa della disciplina anteriore, e, dall'altro, perché le leggi che modificano il modo di acquisto dei diritti reali o il contenuto degli stessi non incidono sulle situazioni maturate prima della loro entrata in vigore».

Nel suo caso, poiché la costruzione è anteriore al 2005, opera il divieto contenuto nell’ultimo comma dell’articolo 9 della richiamata legge 122/89, modificato dall’articolo 17, comma 90, della legge 127 del 15 maggio 1997, per il quale: «I parcheggi realizzati ai sensi del presente articolo non possono essere ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale. I relativi atti di cessione sono nulli». Con la conseguenza che il box di pertinenza non può essere venduto separatamente dall’unità immobiliare.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 15-11-08
Domanda  volevo chiedere se, avendo acquistato un immobile a nome di mia figlia e non avendo fatto la voltura catastale, mia figlia risulta proprietaria dell'immobile?e io stessa che l'ho acuistato risulto proprietaria?
Risposta  è proprietario chi tale risulta dall'atto notarile di compravendita.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 27-10-08
Domanda  a seguito di Sentenza del Tribunale di Roma per usucapione sono proprietario in condominio con altri 14 condomini di una struttura solarium- piscina di medie proporzioni ad uso privato che costuisce pertinenza delle singole abitazioni.In sede di accatastamento sono sorte perplessità in ordine al fatto che non potrebbe essere compresa tra i BENI COMUNI NON CENSITI in quanto in base alla Sentenza Costitutiva di proprietà per usucapione la stessa piscina risulta di proprietà esclusiva di un determinato numero di persone che hanno fatto richiesta di usucapione(senza considerare che nella citazione fatta dall'Avvocato al Costruttore risulta il legame tra gli appartamenti e la piscina e le 15 persone sono gli stessi condomini delle due Palazzine in condominio che hanno per 20 anni gestito la piscina condominiale di cui il costruttore si era riservato il dominio). La stessa pertanto dovrebbe essere accatastata come bene censibile che avrebbe quindi un valore reddituale e quindi una rendita catastale. Da informazioni acquisite telefonicamente presso l'Agenzia del Territorio mi è stato riferito:
-che trattasi sempre di bene comune ai due distinti e separati condomini di Via Svezia 48/54 ,anche se limitato a coloro che risultano proprietari di appartamenti(V.anche stralcio di Reg.to all.)
-che nel caso in esame non devesi procedere all'accatastamento ma soltanto alla voltura catastale e al DOCSA(di cui il mio architetto non ha compreso la portata) con passaggio da terreno agricolo a urbano come da visura catastale allegata.Tale bene, quindi, per sua natura non è soggetto alla dichiarazione Mod.1 e va comunque rappresentato nell’elaborato planimetrico ed ivi contraddistinto da riferimenti catastali. Si prega esprimere il Vostro autorevole parere in merito.
Risposta  ho letto con attenzione e visto la sua documentazione. Le variabili da considerare sono le seguenti: la piscina è su area condominiale oppure no; la proprietà per usucapione è del condominio oppure no. Dalla sentenza del Giudice appare ovvio che l’area su cui sorge il manufatto, almeno al momento della sentenza, non è condominiale. Lo si comprende esaminando il certificato catastale e dal fatto che un gruppo di privati (anche se condomini) ne hanno richiesto e ottenuto l’usucapione. Dunque attualmente la piscina non è su area condominiale (pertanto non è bene comune) ed è di proprietà di “privati”. Il fatto che questi privati siano poi condomini (ma non tutti) non significa niente. I nuovi proprietari tra l’altro hanno il diritto di possedere il bene e recintarlo. E’ proprietà distinta, addirittura con la sua particella 643. La prima operazione, che non ha niente a vedere con quanto detto, è che i nuovi proprietari debbono correggere una dimenticanza della vecchia proprietà, Diamar srl, di volturare il terreno da agricolo a urbano; la seconda operazione è provvedere a volturare la proprietà, da Diamar srl a tutti quelli che hanno ottenuto l’usucapione, come comproprietari. Il tutto facendo una docfa al Catasto, e così il bene diviene a tutti gli effetti privato e censibile (con rendita catastale). Naturalmente andranno specificati gli accessi, la recinzione, regolamenti, messa a norma, ecc. Se gli adiacenti condomini volessero usufruire del bene o pagano una tariffa d’accesso o lo acquistano. Insomma l’usucapione come vede risulta un subentro al riservato dominio del costruttore, mentre il fatto che l’Avvocato richiedente abbia menzionato un legame tra i condomini e la piscina è solo un rafforzativo formale, senza effetti catastali.
Giovanni Sansonetti      contatta Giovanni Sansonetti contatta questo professionista
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  Pratiche notarili e catastali quesito del 22-10-08
Domanda  vorrei cortesemente sapere come devo fare per controllae cosa ho fatto della mia casa. mi sembra di averla intestata a mia figlia ed io averne l'usofrutto fino alla mia morte. ma non mi ricordo pià. potrebbe spiegarmi dove andare a vedere o se posso farlo fare on-line.
la ringrazio di cuore e attendo sua cortese spiegazione, naturalmente la ringrazio.
Risposta  per poter conoscere l'informazione che le necessita può recarsi presso la competente Conservatoria dei Registri Immobiliari, o chiedere l'esecuzione di una visura a un notaio o a un agente immobiliare abilitato.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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