CLUBCASA.IT ... semplicemente tutto
email
pass   accedi»
HOMEPAGE ANNUNCI VALUTAZIONI CONSULENZA MUTUI ASSOCIATI BLOG & NEWS  
Ultime NotizieGlossario ImmobiliareDizionario ImmobiliareL'Esperto Risponde Cerca un ProfessionistaLink Utili Contattaci
Sono state trovate 88 corrispondenze...
Se non riesci a trovare tra i vari quesiti una risposta ai tuoi dubbi, rivolgi una domanda agli esperti riceverai una risposta gratuitamente entro breve tempo.
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
  Pratiche notarili e catastali quesito del 22-10-08
Domanda  Mia mamma risulta intestataria di un fabb.rurale sconosciuto.In catasto hanno detto che l'intestazione non centra nulla con la proprietà.Qual'è la differenza? Cosa comporta l'itestazione?
Risposta  a meno che l'immobile non si trovi nelle province di Trento e Bolzano (oltre ad alcuni comuni delle province di Brescia, Belluno, Vicenza e Udine) dove vige il catasto tavolare che ha valenza probatoria, in tutti gli altri comuni d'Italia il catasto assume esclusivamente valenza fiscale, pertanto i diritti sugli immobili possono essere verificati solo presso le competenti Conservatorie dei Registri Immobiliari.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Pratiche notarili e catastali quesito del 30-08-08
Domanda  buonasera,
sono proprietaria di 2 immobili però con una percentuale di possesso per ciascuno del 50%; l'altro 50% è a favore di mio fratello.
volendo ridurre le spese per l'ICI c'è la possibilità che ognuna delle parti ceda in comodato la percentuale di possesso della casa dove non risiede all'altro così da potere dichiare ciascuno, sia ai fini di dichiarazione dei redditi che di ICI, un solo immobile con possesso al 100%?
Se non è prevista questa possibilità, è possibile che entrambi stipuliamo un contratto di donazione per scambiaci le due metà e avere a carico una unica casa? In alternativa quale forma contrattuale potrebbe essere economicamente più vantaggiosa?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Risposta  è consigliabile rivolgersi a un notaio per un atto di divisione.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Pratiche notarili e catastali quesito del 08-08-08
Domanda  buongiorno,
i miei genitori hanno due anni fa acquistato l'appartamento in cui attualmente risiedono con l'agevolazione prima casa; l'acquisto è stato da me sostenuto per il 50% dell'importo senza alcuna documentazione. Si vorrebbe frazionare 1/3 dell'unità immobiliare, ricavando un monolocale, per destinarla a locazione. Quale forma di cessione (non vendita) dai proprietari al sottoscritto potrebbe configurarsi affinchè sia possibile fare quanto sopra ottenendo quindi la piena disponibilità del bene e sollevando i genitori da qualsiasi onere fiscale attuale e futuro?
Risposta  per ottenere quanto da lei desiderato non vediamo altra alternativa che l'atto di compravendita/donazione della quota frazionata, si rivolga comunque a un notaio di fiducia anche per regolarizzare (consigliabile nel caso lei abbia fratelli) la donazione del denaro per l'acquisto effettuato dai genitori.
Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Pratiche notarili e catastali quesito del 24-06-08
Domanda  Buongiorno, vorrei sapere come fa il nudo proprietario a sapere che l'usufruttuario è deceduto se nessuno glielo comunica. C'è un modo per sapere se una persona è ancora in vita?
Grazie
Risposta  Ai sensi dell’art. 42 let. E del Codice Deontologico approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato, (G.U. 110/2004) “Il notaio è tenuto (…) ad adoperarsi per la rettifica di errori, inesattezze od omissioni nei propri atti. Qualora quanto sopra sia riconducibile al Notaio la prestazione deve essere gratuita con assunzione delle spese al Notaio stesso. Qualora l'errore od omissione non siano riconducibili al Notaio, egli sarà comunque tenuto ad una fattiva collaborazione per la stipulazione di atti rettificativi”. Ciò premesso, nel caso di specie, è opportuno prendere contatti con il Notaio Rogante, il quale potrà procedere in tal senso.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Pratiche notarili e catastali quesito del 06-05-08
Domanda  Ho acquistato un immobile ,dove ne il propietario ne l'agente immobiliare mi ha detto che sotto casa c'era la fossa biologica. Nel titolo di proprieta' precedente veniva mensionato che c'era questa fossa biologica del proprietario di fronte casa che aveva il diritto di scaricare sotto la proprieta' che ho acquista ,dove il notaio non ha
mensionata questo diritto del proprietario di fronte casa di scaricare sotto la proprieta'che
ho acquistato ,nel mio atto notarile. Volevo sapere di chi e' la responsabilita' se mia , del vecchio proprietario, del agente immobiliare o del notaio?
Risposta  nel caso di specie, è stata costituita una servitù in favore del proprietario dell’immobile confinante. Tale diritto attribuisce al titolare del diritto di proprietà la possibilità di far uso di detta fossa biologica. Premesso che il richiamo all’atto di provenienza è sufficiente per rendere opponibile tale obbligo al nuovo acquirente, in linea generale è buona norma farmi consegnare con anticipo il titolo di provenienza onde accertare l’esistenza di limitazioni al proprio diritto di proprietà. Tale titolo, di norma, viene sempre richiamato nel contratto di compravendita ed in caso di dubbio in merito all’esistenza di clausole limitative è opportuno richiedere maggiori approfondimenti al Notaio rogante.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
  Pratiche notarili e catastali quesito del 25-04-08
Domanda  La mia ragazza, con la quale convivo è proprietaria di un immobile dal valore di 130.000 euro, sul quale grava ancora un mutuo di 95000. Vorremmo cointestarci la casa al 50%, io darei subito 75000 euro, che andrebbero a diminuire il muto. Quali sono le cose le spese a cui andremmo in contro? E' possibile lasciare il mutuo rimanente intestato solo a lei, in quanto io la mia parte l'avrei già pagata?!
Risposta  se lei è in possesso dei requisiti per godere delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa oltre all'onorario del notaio dovrà versare un'imposta pari al 3 % del valore fiscale della quota da lei acquistata, e le tasse fisse in misura complessiva di euro 336,00.
Attenzione che qualora la sua ragazza abbia acquistato l'immobile come prima casa da meno di 5 anni perderà le agevolazioni godute (limitatamente alla quota del 50 % che vende a lei), analogamente se nei cinque anni non ha destinato l'immobile a sua abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso sarà soggetta a un'imposta del 20 % sulla eventuale plusvalenza realizzata.
Rimarrà valido il contratto di mutuo stipulato dalla sua ragazza.
Cordiali saluti.
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
 invia ad un amico   |    domanda agli esperti   |   torna indietro
 
torna all'indice 
visualizza pagina 1 2 3 4 5 succ
ESPERTI
Studio Filippo Scaffai & Partners
Avv. Patrizia Beltrami
Property Global Service s.r.l
Studio Notarile Grumetto
Avella massimiliano
Laura Maria Rachele Salvetti
Geom. Oreste Terracciano
Centrosì S.r.l.
   
   
Home | Cerca Annunci | Valutazioni gratuite | Preventivi Mutuo | Inserisci richieste | Consulenza Gratuita
Chi siamo | Cosa offriamo | Pubblicità | Condizioni di utilizzo | Privacy Policy | Contatti | Credits
clubCasa.it ® - Centrosì S.r.l. - P.IVA 04837181009 - Tribunale Roma n.1532/95
Ogni marchio registrato è di proprietà dei legittimi possessori
IQNet