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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 08-06-10
Domanda  Un anno fa ho acquistato la nuda proprietà di un appartamento da un nudo proprietario, diverso dall'usufruttuario. Adesso l'usufruttuario mi sta chiedendo di acquistare anche l'usufrutto (io sarei d'accordo) ma, oltre a quanto previsto dalle apposite tabelle, pretenderebbe il pagamento, a parte, di tutte le migliorie da lui (da sempre usufruttuario e mai proprietario) apportate nel corso degli ultimi venti anni e non nell'ultimo anno, da quando sono io nudo proprietario. Nel merito, gli artt.985 e 986 del C.C. non sono molto chiari. Io ho acquistato la nuda proprietà di un appartamento, così come era ad una certa data e le modifiche erano già presenti, apportate negli anni precedenti. Volevo chiedere se la richiesta dell'usufruttuario è corretta oppure se è corretto il mio punto di vista: non devo niente perchè le modifiche già esistevano al momento del contratto. In attesa di vostre notizie, ringrazio e porgo distinti saluti
antonio bartolini
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cell. 328.1134214
Risposta  Il diritto a richiedere il rimborso per i miglioramenti sorge per l’usufruttuario al momento dell’estinzione del diritto. Pertanto legittimamente l’usufruttuario richiederà tale pagamento all’attuale proprietario, salvo poi valutare la possibilità di azione nei confronti del precedente proprietario.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 08-05-10
Domanda  A un'asta del Tribunale viene venduto il Diritto di usufrutto di un appartamento. Che significa? Se me lo aggiudico, divento proprietaria dell'appartamento e posso mandare via chi lo abita, o almeno aspettare che lo liberi o scada il suo diritto di usufrutto per appropriarmi della casa? Grazie mille
Risposta  se viene venduto l'usufrutto significa che Lei diventa usufruttuaria e può mandare cia chi lo abita .
Resto a disposizione per quanto Le occorra.
Cordialità
Avv.Laura Salvetti
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C.so Buenos Aires, 10
20124 – Milano
Tel e fax 02.29534554
e-mail lsalvet@tin.it

Laura Maria Rachele Salvetti      contatta Laura Maria Rachele Salvetti contatta questo professionista
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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 27-04-10
Domanda  Buongiorno, mia zia ha convissuto per piu di 20 anni con uomo. 2 anni fa acqustava la nuda proprietà di un immobile e riservava l'usufrutto a vita al suo compagno.
qualche mese fa hanno litigato e lui è andato via di casa.ora lui la minaccia di fargli causa per rientrare nel possesso dell'immobile. C'è qualche escamotage?ho visto le tabelle su internet e la nuda proprietà è al 55% mia zia può in qualche modo riacquistare l'usufrutto? o anche un 'altra soluzione.
grazie
Risposta  Occorre verificare chi ha materialmente pagato il prezzo di acquisto dell’immobile e se in caso di pagamento unilaterale da parte della nuda proprietaria possa essere dimostrata giudizialmente la donazione indiretta delle somme per l’acquisto del diritto di usufrutto.
In assenza di tali elementi, la domanda di rilascio del bene in favore dell’usufruttuario sarebbe fondata in quanto diretta ad ottenere la materiale disponibilità dell’immobile.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 17-04-10
Domanda  ho acuistato un'anno fà una nuda proprietà adesso l'usuffruttuaria è deceduta. il suo convivente è irraggiungibile ,ha disattivato il n. del cellulare e non risponde al telefono non mi ha lasciato chiavi e niente .Cosa devo fare? tenga presente che io ho anche la residenza nella su detta casa. Grazie anticipatamente
Risposta  In assenza di spontaneo adempimento degli eredi, sarà necessario promuovere un’azione per rilascio forzoso dell’immobile in danno dell’effettivo occupante che non voglia rilasciare l’immobile.
Avv. Patrizia Beltrami      contatta Avv. Patrizia Beltrami contatta questo professionista
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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 02-03-10
Domanda  Sul punto, è chiarificatrice una sentenza della Suprema Corte, che in tema di ripartizione dei contributi condominiali, ha affermato che "Quando la porzione di immobile facente parte di un condominio e oggetto del diritto di usufrutto, l'atto dal quale tale situazione deriva, se debitamente trascritto, è opponibile erga omnes e quindi anche al condominio, il quale è tenuto ad osservare le norme dettate dagli art. 1004 e 1005 c.c. in ordine alla ripartizione delle spese fra nudo proprietario e usufruttuario, tenuto conto che - in relazione al pagamento degli oneri condominiali che costituiscono un'obbligazione propter rem, quindi tipica - la qualità di debitore dipende dalla titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale sulla cosa; pertanto, poiché anche le spese dovute dall'usufruttuario si configurano come obbligazioni propter rem, non è consentito all'assemblea interferire sulla imputazione e sulla ripartizione dei contributi stabiliti dalla legge in ragione della loro natura, non rientrando nei suoi poteri introdurre deroghe che verrebbero a incidere su diritti individuali; ne consegue che l'assemblea, in sede di approvazione del bilancio, deve ripartire le spese secondo la loro funzione e il loro fondamento, spettando all'amministratore, in sede di esecuzione, ascrivere i contributi, secondo la loro natura, ai diversi i soggetti obbligati anche nel caso in cui l'assemblea non abbia provveduto ad individuarli. (Cass.23291/2006).
Ne consegue, quindi, che le spese ordinarie, sono da richiedere direttamente all'usufruttuario, il quale è tenuto a corrisponderle in virtù del proprio diritto sul bene oggetto di usufrutto.
Qualora, il nudo proprietario, al solo fine di evitare situazioni di contrasto con il condominio, decida di pagare anche le somme a lui non ascrivibili, potrà agire per ottenerne la restituzione in danno dell'usufruttuario ed una volta ottenuto un titolo esecutivo in suo danno, in assenza di spontaneo pagamento, potrà assoggettare a pignoramento anche lo stesso diritto reale di usufrutto, per ottenere il soddisfacimento coattivo del proprio diritto.
Risposta  sono titolare di nuda proprieta volevo chiedere se sono obbligato a pagare le spese ordinarie che non paga il titolare del diritto di abitazione.il diritto di abitazione si puo pignorare? come si puo agire nei confronti del titolare del diritto di abitazione che non paga le spese condominiali ordinarie?
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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  Usufrutto e nuda proprietà quesito del 21-02-10
Domanda  Stò cercando casa e ho iniziato a guardare le aste giudiziarie.
Tra le tante aste ho trovato anche aste che aggiudicano diritti di usufrutto al 50%.
Citerò, a mo di esempio, un passo della perizia tecnica che descrive un immobile:
"Dall'esame dell'atto di pignoramento immobiliare e dalla documentazione risulta che l'atto di pignoramento contempla delle unità immobiliari vendute diversi anni prima dell'atto di pignoramento pertanto il pignoramento risulta avere efficacia esclusivamente sui diritti di usufrutto pari al 50%."
Ma se io dovessi riuscire ad aggiudicarmi l'immobile in questione che tipo di diritti acquisisco?
In pratica io vado ad acquistare un immobile su cui posso godere un usufrutto al 50%, e il restante 50% chi lo detiene.
Inoltre mi hanno detto che l'usufrutto che andrei ad aggiudicarmi comunque decade alla morte dell'usufruttuario originale oggetto di pignoramento.
Quindi se ho capito bene, visto che la persona pignorata ha una età avanzata, io corro il rischio di acquistare un immobile in diritto di usufrutto al 50% e magari tra 5 o 10 anni ritrovarmi con nulla in mano a seguito della morte della persona anziana pignorata?
Se è così il tribunale dovrebbe chiarire bene questo aspetto, non vi pare?
Grazie mille per tutte le considerazioni che sarete in grado di offrire a me e a tutti i lettori.
Risposta  in caso di usufrutto parziale ciascuno degli usufruttuari percepisce l'eventuale reddito o gode dell'immobile in ragione della sua quota.
Se l'immobile è locato è facile la divisione; se è libero i diversi usufruttuari dovranno concordare le modalità di utilizzo (ad es. chi lo occupa dovrà corrispondere agli altri un canone rapportato alla loro quota del diritto).
Per il resto è come ha ben capito lei, il diritto di usufrutto cessa con la morte dell'usufruttuario, il tutto è sul Codice Civile quindi i Tribunali non sono tenuti a dare ulteriori "chiarimenti".
Roberto Renzi      contatta Roberto Renzi contatta questo professionista
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