Abusi “remoti” esenti dal condono

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Il condono edilizio non riguarda gli abusi “remoti”. Anche se la legge statale non chiarisce esattamente quale sia il limite di anzianità di un fabbricato che non debba essere soggetto a sanzioni o a demolizioni, la giurisprudenza fornisce qualche riferimento concreto.
Un abuso realizzato su una zona agricola in epoca antecedente all’agosto 1967 (ricordiamo che a quell’epoca la licenza edilizia non era necessaria per costruzioni agricole), può esser sanato relativamente a quanto realizzato in un tempo successivo, mentre gli abusi precedenti non necessitano di condono.
L’esenzione però non vale per i Comuni che richiedevano nel Prg e nel regolamento edilizio la necessità di una licenza per costruire in zona agricola.
Anche gli abusi risalenti al 1942 (entrata in vigore della legge urbanistica) sono esenti dalla sanatoria, come sancito da una sentenza (Tar del Lazio n. 8552/04) che ha consentito di mantenere due vetrine lungo Via del Corso a Roma perché risalenti agli anni ‘40.
A Bologna esiste invece un regolamento comunale che prevede l’esenzione dalla sanatoria per abusi dopo 10 anni dall’ultimazione, a meno che il Comune non abbia disposto la riduzione in pristino e limitatamente a opere che non aumentino la superficie utile o alterino la sagoma.

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