Agenti immobiliari, no a ‘deregulation’

pubblicato il 3 apr 2007 in varie
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“Il nostro non è un no alla liberalizzazione, ma un no alla deregulation”. Così il presidente della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), Franco Arosio (nella foto), rimarca a LABITALIA la posizione degli operatori del settore in relazione alle novità che li riguardano contenute nel decreto sulle liberalizzazioni. “Per esercitare la professione – spiega – sarà sufficiente presentare una dichiarazione di inizio attività alla Camera di commercio competente per territorio e alla Questura, con autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi, professionali e tecnici. Non possiamo essere d’accordo con la norma: è troppo rishioso per gli utenti”.

“Non dobbiamo dimenticare – ricorda Arosio – che, sui 70mila agenti immobiliari iscritti alle Camere di commercio, solo 38mila sono operativi. Ma ben 55mila sono abusivi, ossia svolgono un lavoro di mediazione senza averne la titotarità. Nella maggior parte dei casi si tratta di commercialisti, avvocati e notai, che fatturano con la voce ‘consulenza’, che comunque continueranno ad esercitare. Senza tener conto che l’agente immobiliare ha a che fare ogni giorno con quanto di più caro e prezioso dispone il suo cliente e che, pertanto, ha il dovere morale e professionale di dargli la giusta valutazione, senza svilirne il valore né sopravvalutarne il prezzo, generando false aspettative”.

PROPOSTA AVVIO PROGETTO STANDARDIZZAZIONE SETTORE IN EUROPA

“Viviamo in Europa – osserva il presidente Arosio – e, guardando alle esperienze di liberalizzazione degli altri Paesi, ci rendiamo conto che quella del nostro settore, anche se è ben vista dagli utenti, non ha portato grandi benefici. Un esempio eclatante è la Spagna che, dopo la liberalizzazione del settore, ha visto un aumento del 300% delle cause giudiziarie tra agenti immobiliari e clienti”.

“La Fiaip – spiega – è accreditata presso il Parlamento europeo ed è referente tecnica dell”Osservatorio parlamentare del mercato immobiliare’, che raccoglie l’adesione di numerosi tra deputati e senatori sia di maggioranza che di opposizione. Proprio per questo, in sede europea, si fa promotrice dell’avvio di un progetto di standardizzazione del settore. In questo modo, l’agente immobiliare italiano – conclude – dovrà seguire le stesse regole di un agente residente in un altro Paese europeo”.

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