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Per determinare base imponibile, aliquota e franchigia, non rileva la parentela tra de cuius ed erede
Nell'ipotesi in cui il chiamato all'eredità subentri per rappresentazione, ai fini della determinazione della base imponibile dell'imposta sulle successioni e dell'aliquota applicabile, non si fa riferimento al rapporto esistente tra il de cuius e il rappresentato, ma a quello intercorrente tra il primo e il rappresentante.
Questo è, in sintesi, quanto affermato nella risoluzione n. 8/E del 12 febbraio, in risposta a quesiti
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Perdonabili, eccezionalmente, soltanto le cause di forza maggiore adeguatamente dimostrate dal contribuente
Un contribuente ha impugnato dinanzi alla Commissione tributaria provinciale competente l’avviso di liquidazione emesso da un ufficio relativo alla revoca dei benefici fiscali per la prima casa, in considerazione del fatto che il mancato trasferimento della residenza nei 18 mesi prescritti dalla norma di riferimento doveva attribuirsi a un impedimento oggettivo e non prevedibile, consistente in un’infiltrazione di acque reflue proveniente dall’appartamento sovrastante.
Gli step del contenzioso
La Ctp accoglieva il
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C'e' tempo fino al 1° febbraio per effettuare la denuncia di variazione dei redditi dei terreni.
Ai fini Irpef, i terreni che sono o devono essere iscritti in catasto producono reddito fondiario e sono dotati di apposita rendita. Se non vi e' corrispondenza tra coltura praticata sul terreno e coltura risultante dal catasto, e' necessario comunicare la variazione intervenuta.
Le variazioni possono essere in aumento quando si sostituisce una coltura risultante dal catasto con una di maggior reddito; in diminuzione quando si
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Segnaliamo l'ultima edizione aggiornata dell'interessante guida "Mutuo informato" realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con 11 associazioni dei consumatori.
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La Cassazione, con l’ordinanza numero 100/2010, depositata l’8 Gennaio 2010, ha stabilito che l’agevolazione “prima casa” può essere fruita anche da chi sia già proprietario, nello stesso Comune, di un altro alloggio non idoneo, per dimensioni e caratteristiche, a soddisfare i bisogni abitativi dell’acquirente. Con tale documento la Corte di Cassazione modifica la sua presa di posizione in materia, in quanto, a partire dal 1996, dottrina, prassi e giurisprudenza sono concordi nel ritenere che la titolarità di un’altra abitazione nello
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In caso di vendita dell'immobile per il quale nuda proprietà e usufrutto sono stati acquistati in momenti distinti, l'eventuale plusvalenza deve essere determinata valutando separatamente i due diritti reali per il calcolo dei cinque anni previsti a fini anti-speculativi dall'articolo 67 del Tuir (risoluzione n. 188/E).
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La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 23686/2009) ha stabilito che il condominio non può chiedere le spese deliberate dopo il rogito notarile a chi ha appena venduto, neppure se non è stato informato della compravendita e se non conosce il nome dei nuovi acquirenti. La Corte ha infatti evidenziato che “(…) in tema di condominio, una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà dell’immobile di proprietà esclusiva, l’alienante perde la qualità di condomino e poiché l’obbligo di
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