Casa: Confedilizia, diminuzione di valore di un immobile in caso

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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La proposta del Ministro Tremonti, poi sfumata, di inserire nel Dpef la
possibilità di vendere
la nuda proprietà degli immobili riservandosi l’usufrutto degli stessi
ha portato alla ribalta una possibilità che il nostro ordinamento giuridico
già da tempo consente. Ecco quale sarebbe la valutazione di un immobile
in caso di vendita della nuda proprietà, in relazione a diverse variabili
(valore iniziale del bene, sesso ed età dell’usufruttuario).

Valore di mercato dell’immobile Valore dell’immobile in caso di
vendita di nuda proprietà
    Uomo 65 anni Donna 65 anni Uomo 75 anni Donna 75 anni Uomo 80 anni Donna 80 anni
150.000 97.500 90.000 112.500 105.000 120.000 112.500
250.000 162.500 150.000 187.500 175.000 200.000 187.500
350.000   227.500 210.000 262.500 245.000 280.000 262.500
Valori espressi in euro

Il meccanismo (applicando il quale l’usufruttuario è sostanzialmente tenuto
a pagare le sole imposte nonché la sola manutenzione ordinaria del fabbricato)
funziona nel senso che una volta determinato il valore di mercato dell’abitazione,
questa valutazione va moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda dell’età,
del sesso e del numero di persone cui è riservato il diritto di abitazione
a vita (potendosi trattare, come caso più frequente, di coniugi). In concreto,
il coefficiente, effetto di medie ponderate sia dei mercati europei sia del
mercato italiano (nel quale negli ultimi anni si era accentuata la pratica di
alienazione della nuda proprietà, poi diminuita in conseguenza della soppressione
dell’imposta di successione), tiene conto della speranza media di vita. Ecco
perché risulta più ridotto il valore di un appartamento venduto da
una donna che se ne tenga il diritto di abitazione, avendo gli uomini una speranza
di vita media inferiore.

Si può verificare come un immobile valutabile, a mercato, 150.000
euro, sia invece ridotto, nel caso di un uomo di 65 anni, a 97.500 euro e, nel
caso di una donna pure di 65 anni, a 90.000. Un appartamento del valore corrente
di 250.000 euro, nel caso di un uomo di 75 anni che ne ceda la nuda proprietà,
sarà valutabile 187.500 euro; se invece a vendere la nuda proprietà
è una donna di 75 anni, la valutazione scenderà a 175.000 euro.
Ancora: qualora l’immobile valga correntemente 350.000 euro e a venderlo
sia un uomo di 80 anni, la valutazione sarà di 280.000 euro; se una donna
sempre di 80 anni, di 262.500 euro.
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