Confedilizia: consigli per una piscina a regola d’arte e di legge

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Piscine private e piscine condominiali devono avere le loro regole. Ecco i consigli di Confedilizia per una piscina a regola d’arte e di legge.

IGIENE: ACCORDO STATO-REGIONI DEL 16 GENNAIO 2003

La piscina condominiale, se destinata esclusivamente agli abitanti il condominio ed ai loro ospiti, deve possedere i requisiti igienico-ambientali previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 16.1.2003 riguardanti: caratteristiche dell’acqua utilizzata nell’impianto, condizioni termo-igrometriche e di ventilazione, illuminazione e acustica. Il testo dell’Accordo, con la tabella dei requisiti anzidetti, è consultabile sul sito Internet della proprietà immobiliare, all’indirizzo www.confedilizia.it, sezione “Varie”.

REQUISITI STRUTTURALI E GESTIONALI

La piscina condominiale deve inoltre avere i requisiti relativi alle caratteristiche strutturali e gestionali (eventualmente) fissati dalla Regione di riferimento (competente per legge). Per l’obbligatorietà del servizio assistenza bagnanti, cfr. oltre.

RIPARTO DELLE SPESE IN CASO DI LOCAZIONE

Le spese concernenti una piscina destinata al servizio di un appartamento dato in locazione sono da ripartirsi secondo quanto disposto dall’articolo 9 della legge n. 392 del 1978: sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative alla fornitura dei servizi condominiali (pulizia della stessa, fornitura dell’acqua, manutenzione ordinaria ecc.). Inoltre spettano sempre al conduttore – secondo la Tabella di ripartizione degli oneri accessori concordata da Confedilizia e Sunia-Sicet-Uniat – le spese per gli addetti ad un impianto sportivo. Spettano invece al proprietario gli oneri relativi ad “interventi di straordinaria manutenzione”.

PISCINE E DIRITTO DI USUFRUTTO

All’usufruttuario di un immobile con piscina competono tutte le spese relative all’ordinaria manutenzione della stessa, mentre sono a carico del nudo proprietario gli oneri derivanti dalla manutenzione straordinaria. Per evitare problemi nell’ambito della ripartizione delle somme a carico del nudo proprietario e dell’usufruttuario, è bene che la delibera con cui l’assemblea condominiale approva il preventivo o il rendiconto delle spese distingua analiticamente quelle occorrenti per l’uso delle cose comuni e quelle concernenti la conservazione delle parti comuni.

DIRITTO DI OSPITALITA’

Il diritto d’invitare ospiti nella piscina condominiale permette di godere del bene comune. Va quindi rapportato alle caratteristiche dell’impianto e al tipo di condominio in cui è inserito.

BAGNINO

E’ sempre bene ingaggiare un bagnino per il periodo di maggior uso della piscina condominiale. Tale figura, appositamente disciplinata dal contratto collettivo nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati (di cui è firmataria la Confedilizia, con i sindacati confederali, in rappresentanza esclusiva della proprietà), può essere assunta tramite un contratto a tempo determinato. Infatti, anche se per le piscine condominiali non è obbligatorio l’assistente dei bagnanti, in caso di incidente o addirittura di annegamento di un frequentante la piscina, il condominio – e non l’amministratore – deve considerarsi custode di cosa pericolosa e, di conseguenza, gravato dell’onere di proteggere in modo adeguato la piscina.

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