Fallimenti immobiliari: Diritto di prelazione

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Il dgls 122 non è solo «garanzia fideiussoria» a tutela del patrimonio dall’acquirente; tra i nuovi istituti introdotti dal legislatore vi è anche il «diritto di prelazione». La posizione del promissario acquirente o di colui che pur avendo rogitato non ha potuto ottenere, a causa delle vicissitudini della procedura fallimentare, il bene per il quale aveva anticipato quote non indifferenti del proprio risparmio, vede nell’art. 9 del dgls 122 riconosciuto il diritto di prelazione nel caso in cui la sua casa venga posta all’asta o in altra procedura esecutiva.
Un aspetto, purtroppo spesso ignorato, del decreto, pienamente in vigore dal luglio del 2005, e per il quale ASSOCOND CONAFI ha approntato un breve promemoria per la sua applicazione.
Il documento lo si può scaricare dal blog dell’associazione: http://conafi.blogs.it/
L’esercizio di tale diritto, nei casi in cui si applica e nelle situazioni in cui si riscontrano i requisiti definiti dal dgls 122, è spesso sottovalutato e neppure a conoscenza di molti dei professionisti del settore. In realtà l’art. 9 è pienamente in vigore anche per le procedure che si sono aperte prima dell’entrata in vigore della legge e che ora si stanno concludendo con il triste e spesso drammatico rito del’asta pubblica, nella quale famiglie incolpevoli vedono la loro casa comprata da operatori o singoli senza scrupoli. Il diritto di prelazione può, se esercitato nei dovuti modi, essere utilizzato utilmente dalle famiglie coinvolte per rientrare in possesso della propria casa.

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