Fisco: la dichiarazione dei redditi “compensa” l’Ici

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Pagare l’Ici in sede di dichiarazione dei redditi, eventualmente compensando il debito con eccedenze di imposta che dovessero risultare dal modello “F24″.

È quanto stabilisce l’articolo 37, comma 55, del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito in legge il 3 agosto scorso, estendendo così tale possibilità a tutti i contribuenti, in passato sfruttabile soltanto dai contribuenti proprietari di immobili nei Comuni che avessero stipulato con l’Agenzia delle entrate un’apposita convenzione per la riscossione dell’Ici a mezzo del modello unificato.

La novità sarà operativa dal 1° maggio 2007, data in cui il contribuente potrà, in sede di compilazione del modello Unico o del modello 730, scegliere se utilizzare il classico bollettino postale per il pagamento dell’Imposta comunale sugli immobili o il modello F24.

In quest’ultimo caso, ove si riscontrassero dei crediti in dichiarazione, il pagamento dell’Ici avverrà per compensazione: ad esempio, un soggetto, persona fisica, non titolare di partita Iva, potrà utilizzare un eventuale credito Irpef, mentre un soggetto, persona giuridica, potrà utilizzare un credito Ires o Irap.

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