Il mediatore non è tenuto a compiere indagini tecnico-giuridiche

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza 18 gennaio 2006, n. 822

Avv. Federico Ciaccafava

In tema di mediazione, dall’esame della disciplina codicistica e professionale non si può ritenere che il mediatore sia tenuto, senza uno specifico incarico ad hoc, al compimento di indagini di natura tecnico-giuridica (quali le visure ipotecarie e catastali) (1).

Riferimenti normativi:
Codice Civile, articoli 1175, 1176, 1375, 1489, 1759
Legge, 3 febbraio 1989, n. 39 articolo 1

(1) Nel caso di specie, relativo ad una intermediazione prestata nell’ambito di un preliminare di compravendita immobiliare poi non concluso con la stipula del definitivo, gli acquirenti avevano agito nei confronti del mediatore al quale imputavano l’omessa comunicazione dell’esistenza di due ipoteche di rilevante importo iscritte sull’immobile oggetto del mancato acquisto. La sentenza della corte di merito, confermata dal giudice di legittimità, aveva affermato che il mediatore non è tenuto a compiere attività che esulano dalle sue specifiche competenze, quali le ricerche ipocatastali. In senso conforme, vedi, Cassazione civile, Sez. III, sentenza 8 maggio 2001, n. 6389, Cassazione civile, Sez. III, sentenza 15 maggio 2001, n. 6714, Cassazione civile, Sez. III, sentenza 24 maggio 2002, n. 7630 e Cassazione civile, Sez. III, sentenza 24 ottobre 2003, n. 16009.

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