La formazione di un piano di lottizzazione

pubblicato il 12 dic 2006 in varie
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Il piano di lottizzazione (piano attuativo delle previsioni di piano regolatore generale, di iniziativa privata) viene redatto da un tecnico abilitato alla formazione di piani urbanistici e presentato a firma di tutti gli aventi titolo presenti all’interno dei rispettivi ambiti territoriali, delimitati nelle tavole grafiche del vigente PRG.

Il Consiglio comunale, entro il termine stabilito dalle singole leggi regionali, lo adotta con proprio atto.

Quando il piano, viene presentato solo da alcuni aventi titolo, purché rappresentanti la maggioranza del valore degli immobili sulla base dell’imponibile catastale, può essere formato un comparto edificatorio.

Il Comune può procedere alla formazione di comparti costituenti unità fabbricabili.

La formazione di Comparti è prevista anche dal Codice civile (Art. 870) il quale stabilisce che essi rappresentano “unità fabbricabili con speciali modalità di costruzione e di adattamento”.

L’attuazione del Comparto può essere effettuata direttamente dai suoi proprietari, o riuniti in consorzio.

Formato il comparto mediante delibera di Consiglio Comunale o dall’organo delegato (Giunta Municipale), l’Ufficio preposto invita i proprietari, con atto notificato, a riunirsi in consorzio entro un termine prestabilito al fine di attuare le previsioni dello strumento urbanistico generale.

I consorzi costituiti possono conseguire la piena disponibilità delle aree di comparto, anche mediante l’espropriazione dei terreni e dei fabbricati dei proprietari non aderenti.

L’indennità sarà corrisposta pari al valore venale antecedente alla formazione del comparto dei beni da acquisire.

Decorso inutilmente il termine stabilito nell’atto di notifica per la costituzione del consorzio, il comune procederà all’espropriazione del comparto.

L’assegnazione del comparto edificatorio avverrà mediante gara fra i proprietari espropriati, al prezzo corrispondente all’indennità di espropriazione, oltre ad una somma per l’aumento di valore dovuto alla variazione urbanistica a seguito dell’approvazione del Piano Regolatore Generale.

Se con la gara tra i proprietari non si perviene all’assegnazione, il comune potrà procedere ad una nuova gara, aperta a tutti, a prezzo non inferiore a quello previsto per la gara fra i proprietari non espropriati.

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