La tassa rifiuti è dovuta anche per gli immobili vuoti

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Una recente sentenza della Cassazione (la n. 9920 del 23 giugno 2003) ha ricordato che ogni cittadino è obbligato al pagamento della Tarsu (la tassa sui rifiuti solidi urbani).

L’obbligo scatta anche nel caso in cui non siano stati prodotti dei rifiuti.
I giudici nel deliberare in questo senso hanno ricordato che lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è un obbligo per ogni Comune: la prestazione del relativo servizio è a carico del cittadino. Il contributo, che ogni utente è tenuto a versare, è una tassa. Da questo ne consegue un obbligo di fatto: il tributo deve essere versato indipendentemente dell’avvenuto utilizzo del servizio stesso.

Ai fini del versamento della tassa, non è nemmeno necessario che all’interno dei locali si svolga un’attività: questa, infatti, costituisce uno dei parametri sui quali viene quantificata la Tarsu.
In altre parole, non servirà più dichiarare che gli immobili di proprietà siano sfitti e quindi “non produttivi” di rifiuti per non essere tenuti al pagamento della tassa.

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