L’applicabilità dell’equo canone

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)

Con la sentenza, (Sez. IV – n. 598 del 6 maggio 2004) i giudici della Corte di appello di Torino si sono pronunciati sulla problematica relativa all’applicabilità o meno dell’equo canone a un contratto di locazione stipulato ai sensi della L. 392/78, ma rinnovatosi tacitamente sotto la vigenza della nuova disciplina introdotta con la L. 431/98.
Tra l’altro trattasi di una pronuncia significativa perché, a quanto risulta finora, è la prima ad avere disposto in merito alla successione di leggi in tema di locazione e in particolare alla disciplina applicabile in via transitoria sull’entità del canone da corrispondere essendo comunque pacifico che la durata sarà di quattro anni.
Secondo i giudici, dalla data dell’ultimo rinnovo (nel caso di specie maggio 2000) il canone dovuto non è più quello equo, ma quello superiore eventualmente convenuto dalle parti. In tal caso, relativamente alla durata, deve applicarsi, la norma di cui all’art. 2 co. 1 della L.431/98 e quindi il rinnovo non può che essere automaticamente di quattro anni più quattro.
Ne consegue, secondo la motivazione contenuta nella sentenza, che a seguito di tale ultimo rinnovo deve escludersi che il canone possa essere calcolato secondo i parametri della legge 392.

Vota questo articolo!
Lascia un Commento
Nome (obbligatorio)
Email (obbligatorio)
Messaggio

Home | Cerca Annunci | Valutazioni gratuite | Preventivi Mutuo | Inserisci richieste | Consulenza Gratuita
Chi siamo | Cosa offriamo | Pubblicità | Condizioni di utilizzo | Privacy Policy | Contatti | Credits
Powered by WordPress
Powered by FeedBurner
clubCasa.it ® - Centrosì S.r.l. - P.IVA 04837181009 - Tribunale Roma n.1532/95
Ogni marchio registrato è di proprietà dei legittimi possessori
IQNet