LAVORI IN CORSO: servizi locali, canoni demaniali e catasto

pubblicato il 4 giu 2007 in varie
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Riforma del catasto, riordino dei servizi pubblici locali, aumento dei canoni demaniali. Sono questi alcuni dei temi che attualmente impegnano il dibattito in Italia e che sono in gran parte vicini ad una nuova regolamentazione.
Revisione del catasto: la Conferenza Stato-Citta’ ha approvato il decentramento delle funzioni catastali ai Comuni. Entro meta’ giugno il provvedimento dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Entro i 90 giorni successivi a questa data i Comuni dovranno poi approvare la delibera in Consiglio comunale. Dopo ulteriori 90 giorni gli stessi Comuni verranno infine chiamati a stipulare le convenzioni con le Agenzie del territorio. L’esercizio effettivo dovrebbe partire dal primo novembre 2007. In base alla nuova normativa, i Comuni dovranno decidere, in particolare, in quale modo gestire il catasto, se singolarmente o associandosi tra loro, con le Comunita’ montane o con le Unioni dei Comuni, senza escludere la possibilita’ di affidarlo all’Agenzia del Territorio, come e’ avvenuto fino ad ora. Tale opzione scattera’ anzi automaticamente nel caso in cui non verra’ rispettato il limite dei 90 giorni per l’approvazione della delibera in Consiglio comunale. Il decentramento potra’ avvenire secondo tre modalita’: lo sportello ‘leggero’, per l’esclusiva consultazione degli atti e una banca dati; uno sportello con funzioni intermedie, tra le quali qualche verifica degli atti; ed infine uno sportello in grado di venire incontro a tutte le esigenze, dalle visure, all’accettazione e alla registrazione.

Un ulteriore protocollo d’intesa tra l’Anci e l’Agenzia del territorio ha infine stabilito che il bacino di utenza per la gestione del catasto non dovra’ essere inferiore ai 40mila abitanti, con le sole eccezioni delle Comunita’ montane, dei Comuni capoluogo e dei Comuni sperimentatori.
Servizi pubblici locali: la commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato il disegno di legge proposto dal ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta. Il testo licenziato dalla Commissione concede ai Comuni la facolta’ di scegliere, in materia di servizi pubblici locali, se fare ricorso alle aziende speciali, ovvero le societa’ municipalizzate, o alla gestione diretta in economia da parte dell’Amministrazione cittadina. L’eventuale affidamento ai privati dovra’ comunque avvenire attraverso una procedura di gara, prevedendo in piu’, una clausola di salvaguardia per i lavoratori. La moratoria sulla privatizzazione dei servizi idrici e’ stata invece stralciata dal testo ed e’ confluita nel disegno di legge sulle liberalizzazioni, attualmente all’esame dell’Aula di Montecitorio.

Canoni demaniali: saranno meno onerosi e meno rigidi i criteri per la quantificazione dei canoni demaniali. Lo ha stabilito il Comitato nazionale del turismo, che ha deciso di far sua la circolare esplicativa dell’Agenzia del demanio sulle norme inserite in materia dalla legge Finanziaria. Il Comitato, in sostanza, ha accolto le richieste delle Regioni che, rappresentate dal coordinatore nazionale Enrico Paolini, avevano chiesto di mitigare e comunque rivedere le norme interpretative che l’Agenzia del demanio stessa aveva attuato in materia di canoni. L’aspetto cruciale nel nuovo testo e’ rappresentato, in particolare, dal punto 2, in cui si dice che il canone ai valore di mercato, cosi’ come indicato nella Finanziaria 2007, e’ escluso per quei manufatti che non sono destinati ad attivita’ commerciali, terziario-direzionale e di produzione di beni e servizi, configurandosi come strumentali all’attivita’ turistico-ricreativa.

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