Le regole per un condominio a prova di privacy

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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«Tenendo conto delle osservazioni pervenute nel corso della consultazione pubblica e delle segnalazioni presentate all’Autorità, ferma restando l’applicabilità delle regole di diritto comune (in particolare degli artt. 1117 e ss. cod. civ.), il Garante, al fine di rendere conformi alle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali i trattamenti effettuati nell’ambito dell’amministrazione dei condomini, prescrive, ai sensi dell’art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, ai soggetti titolari di un trattamento di dati personali nell’ambito dell’attività di amministrazione dei condomini di adottare, nei termini di cui in motivazione, le misure necessarie indicate nel presente provvedimento al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti e dispone infine che il presente provvedimento sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 18 maggio 2006»

In sintesi:

Un condominio a prova di privacy, innanzitutto, può trattare solo le informazioni personali pertinenti e necessarie per la gestione e l’amministrazione delle parti comuni. Si possono, dunque, trattare di dati relativi a tutto il condominio o relativi ai singoli partecipanti come dati anagrafici, indirizzi, quote millesimali. [Attenzione ai numeri telefonici: possono essere trattati solo con il consenso degli interessati, a meno che non siano inseriti in elenchi pubblici]. Sul fronte dei conti ogni condomino può essere informato in sede di rendiconto annuale o su richiesta, delle somme dovute dagli altri o di eventuali adempimenti. No, invece, all’affissione di avvisi di mora o di sollecitazioni di pagamento in spazi condominiali al pubblico, in cui è invece consentita l’affissione di avvisi generali.

In conclusione:

L’amministratore del condominio deve adottare tutte le misure di sicurezza idonee a prevenire illecite comunicazioni e diffusioni di dati personali e può esercitare il diritto di accesso ai dati riferiti al condominio nel complesso. Il singolo condomino può accedere sempre ai dati che lo riguardano rivolgendosi all’amministratore.

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