Le ristrutturazioni edilizie dopo il Decreto Bersani

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Con il decreto Bersani torna l’agevolazione Iva al 10% sulle ristrutturazioni edilizie mentre viene ridotta la detrazione Irpef dal 41 al 36%. Tale disposizione ha tuttavia validità dal 1° ottobre al 31 dicembre 2006. Pertanto, per il periodo dal 1º ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 la detrazione Irpef scende al 36% nei limiti di 48.000 euro per abitazione. Dopo tale data sarà la nuova legge Finanziaria a stabilire se l’agevolazione Iva al 10% potrà tornare ad essere operativa per tutta la durata del prossimo anno.

Ma attenzione – spiega l’Agenzia delle Entrate – agevolazione Iva al 10% e detrazione Irpef al 41% sono “strettamente correlate”. Questo significa che “la detrazione dall’IRPEF nella misura del 41% può essere fruita solo ed esclusivamente in corrispondenza di lavori fatturati con aliquota del 20 per cento. Coerentemente, per i lavori fatturati con aliquota del 10 per cento dovrà essere applicata la detrazione dall’IRPEF nella misura del 36 per cento”.

Ai fini del presente testo unico si intendono per:

a) “interventi di manutenzione ordinaria”, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) “interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
c) “interventi di restauro e di risanamento conservativo”, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
d) “interventi di ristrutturazione edilizia”, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, a quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica.

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