Leasing: il di calcolo della deduzione del canone

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Sul Supplemento Ordinario n. 195/L alla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 2 dicembre 2005, è stata pubblicata la Legge 2 dicembre 2005, n. 248 di conversione, con modifiche, del Decreto-Legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria che prevede, tra l’altro, modifiche alle regole di deducibilità dei canoni per i contratti di leasing che hanno per oggetto beni immobili, previste dall’art.102, comma 7 del TUIR – DPR 917/1986. «In particolare, con l’art.5-ter, aggiunto in sede di conversione del D.L. 203/2005 -, spiegano all’Ance – viene ora esteso al leasing immobiliare il criterio di deducibilità dei canoni già previsto relativamente ai contratti di leasing mobiliare, ossia la deducibilità viene condizionata dal fatto che la durata del contratto sia pari alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito, a norma del D.M. 31 dicembre 1988, in relazione all’attività esercitata dall’impresa stessa, con il vincolo ulteriore che il medesimo contratto di leasing immobiliare abbia una durata minima tra gli 8 anni e i 15 anni».

Le nuove disposizioni hanno, comunque, efficacia per i contratti stipulati a decorrere dal 3 dicembre 2005 (data di entrata in vigore della legge 248/2005).
Pertanto, «si rammenta – continuano all’Ance – che per i contratti stipulati anteriormente alla suddetta data, la deducibilità fiscale dei canoni di leasing immobiliare rimane ammessa, secondo le regole stabilite dall’art. 102, comma 7 del TUIR DPR 917/1986, nel testo previgente alla data di entrata in vigore della legge 248/2005. L’art.102, comma 7, del TUIR, come modificato dalle nuove disposizioni, stabilisce, invece, che sia esteso al leasing immobiliare il criterio di deducibilità dei canoni già previsto relativamente ai contratti di leasing mobiliare.

In generale, per i beni acquisiti in locazione finanziaria, a favore dell’impresa utilizzatrice è ammessa la deduzione dei canoni di locazione a condizione che:
- la durata del contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del D.M. 31.12.1988, in relazione all’attività esercitata dall`impresa stessa, se il contratto ha per oggetto beni mobili;

- la durata del contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del D.M. 31.12.1988, in relazione all’attività esercitata dall’impresa stessa, e comunque con un durata minima tra gli 8 anni e i 15 anni, se il contratto ha per oggetto beni immobili. Per quanto concerne i beni immobili, quindi, viene non solo esteso lo stesso criterio già vigente per i beni mobili, ancorando la deducibilità dei canoni pagati dall’impresa utilizzatrice alla metà del periodo di ammortamento, previsto per lo stesso bene ai sensi del citato decreto ministeriale in relazione all’attività esercitata dall’impresa, ma viene apposta un’ulteriore condizione, che impone una durata minima del contratto ad un periodo non inferiore agli 8 anni e non superiore ai 15 anni. In altri termini, questo significa che la deducibilità dei canoni di leasing immobiliare passa attraverso una preliminare verifica di calcolo.

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