Locazioni: tasse legate al tipo di contratto

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Le tasse per chi affitta un immobile si fanno in quattro. Nella colonna del quadro B del 730 dedicata all’imponibile, infatti, si indica il codice 3 se l’affitto è a canone libero o con patto in deroga, con l`equo canone si scrive 4, per gli immobili situati in comuni ad alta densità abitativa e concessi in affitto a canone convenzionale si indica il codice 8. Una nuova tipologia di locazione è stata introdotta con la legge 269/2004 e riguarda la locazione di unità immobiliari ad uso abitativo, con decorrenza successiva al 13 settembre 2004, a conduttori in condizioni di disagio abitativo, cioè destinatari di una procedura di sfratto. Indipendentemente dalla tipologia di contratto, nella colonna 5 si riporta l’85% del canone (il 75% per Venezia Centro e isole), ricordandosi di togliere la parte di spese condominiali eventualmente incluse nell’affitto. Anche nel caso di più contitolari, il canone va riportato per intero.
Se l’affitto riguarda complessivamente casa e box, con rendite distinte, deve essere suddiviso in base al valore catastale di ciascun immobile. Per l’appartamento locato con contratto convenzionato, è concessa un’ulteriore detrazione del 30% o del 70%, calcolata sul canone già ridotto all’85%. In pratica, viene tassato il 59,5% oppure il 25,5% dell’affitto.
Anche se i conti sono fatti dal Caf o dal sostituto d’imposta, ecco un esempio che spiega come funziona questa detrazione aggiuntiva. Ipotizziamo una rendita catastale di 516 euro e un canone di 2.582.
Si prende l’affitto ridotto all’85%, quindi abbiamo 2.195 euro (deduzione forfettaria concessa a tutti), poi il Caf applicherà l’ulteriore riduzione del 30% o del 70% che danno diritto a uno sconto aggiuntivo di 659 euro (canone concordato) o di 1.536,50 (sfrattati).
A questo punto il canone assoggettato a tassazione è di 1.536 euro (2.195,00 meno 659) oppure di 659 euro nel caso degli sfrattati (2.195,00 meno 1.536).
Per usufruire dello sconto riservato ai contratti convenzionati vanno compilati anche i righi B11, B12 e B13 riportando i dati della registrazione del contratto e del versamento Ici. I canoni devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati. Solo se il giudice ha già riconosciuto la morosità dell’inquilino, l’abitazione può essere tassata in base alla rendita catastale e in colonna 6 si indica il codice 4. L’Irpef pagata in passato sui canoni non percepiti può essere recuperata dal momento in cui il giudice riconosce la morosità.

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