Porte d’ingresso, la detrazione fiscale del 55% le comprende

pubblicato il 3 feb 2008 in edilizia agevolata, tasse e imposte
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Entro il 28 febbraio 2008 il Ministero per lo Sviluppo Economico dovrà emanare un decreto specifico con l’aggiornamento dei valori di trasmittanza termica da rispettare nell’attuazione degli interventi per l’edilizia. Per il triennio 2008-2010 restano confermate anche le detrazioni fiscali del 36% entro un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare

La detrazione fiscale del 55% per interventi finalizzati al risparmio energetico in edifici esistenti è valida anche per le porte d’ingresso. A darne conferma è l’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente), che in qualità di consulente scientifico del Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato che le detrazioni, oltre che alle finestre comprensive di infissi, sono applicabili anche alle porte d’ingresso.

In questo modo, il Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Enea mostrano di aver recepito le istanze del Gruppo Porte d’Ingresso di Edilegno, associazione appartenente a Federlegno-Arredo, che ha profuso grande impegno e lavoro per raggiungere questo risultato molto importante per il settore.

La detrazione fiscale è oggi applicabile anche alle porte d’ingresso sia nel caso non abbiano superfici trasparenti o vetrate, sia nel caso vi sia una parte vetrata, come per esempio nelle porte-finestre. In entrambi i casi, infatti, i valori di trasmittanza da rispettare sono assimilabili a quelli delle finestre comprensive di infissi. Condizione indispensabile alla detrazione, comunque, è che il locale protetto dalla porta sia riscaldato. Per esempio, la porta di un box auto non può godere dell’agevolazione, dal momento che non si trova in tale condizione.

Per le porte, come anche per le finestre comprensive di infissi, è confermato lo stesso limite di detrazione già in vigore nel 2007, vale a dire 60.000 euro. Inoltre, nel caso di sostituzione di porte o finestre in singole unità immobiliari, non sarà più richiesto l’attestato di certificazione o qualificazione energetica dell’immobile.

Gli sgravi fiscali del 55%, previsti dalla Legge Finanziaria, per interventi finalizzati al risparmio energetico in edifici esistenti saranno validi per tutti gli anni 2008, 2009 e 2010. L’agevolazione fiscale può essere ripartita in un numero di quote annuali di pari importo non inferiore a tre e non superiore a dieci, a scelta irrevocabile da parte del contribuente all’atto della prima detrazione.

Fonte: Quotidiano Casa

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