Riforma del condominio per il varo definitivo la parola passa alla camera

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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Il testo è quello risultante dagli emendamenti approvati, senza eventuali interventi di coordinamento formale.
L’amministratore di condominio diventa un supermanager, con nuove funzioni e nuovi poteri.
Lo prevede il ddl che modifica le norme del Codice civile sull’amministrazione dei condomini. Il testo è stato approvato, in sede referente e in prima lettura, dalla Commissione Giustizia del Senato il 20 maggio, all’unanimità. In base alle nuove norme l’amministratore di condominio, tra i suoi compiti, avrà quello di eseguire le deliberazione dell’assemblea, far rispettare il regolamento, disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi in modo che sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini. Dovrà riscuotere le quote condominiali e se non lo fa sarà chiamato a risponderne personalmente, provvedere alle spese per l’amministrazione ordinaria delle parti comuni, eseguire tutti gli adempimenti fiscali, curare la tenuta del registro condominiale contenente i nominativi dei singoli proprietari e i dati catastali di ogni unità abitativa, curare la tenuta dei verbali delle assemblee.
In caso di mancato pagamento delle quote condominiali, l’amministratore può sospendere l’utilizzazione dei servizi comuni (come giardino, locali adibiti a lavanderia, ecc.), per il condomino moroso. Tra le altre novità, per l’assemblea condominiale sarà più facile disporre di portineria, giardino, locali per il riscaldamento ecc. Non servirà più l’unanimità per mettere in vendita i locali condominiali (tipo l’alloggio del portiere), ma basterà una decisione a maggioranza dei due terzi.
Il singolo condomino non potrà eseguire opere nel suo appartamento che rechino danno alle parti comuni dell’edificio o alle altrui proprietà immobiliari; in ogni caso bisognerà rispettare le condizioni di sicurezza previste dalla legge e consentire l’esame tecnico delle opere realizzate se a chiederlo sono almeno due altri condomini. Per il provvedimento potrebbe essere prevista una corsia preferenziale con l’approvazione in Commissione in sede legislativa.

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