Si recupera l’acqua reflua

pubblicato il 11 nov 2006 in varie
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E’ entrato in vigore il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio che detta le norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue depurate.
Obiettivo del provvedimento è la limitazione del prelievo delle acque superficiali e sotterranee; la riduzione dell’impatto degli scarichi sui corpi idrici recettori; e il risparmio attraverso l’utilizzo multiplo delle acque reflue: tutto ciò per tutelare la quantità e la qualità delle risorse idriche italiane.
Le acque riutilizzate, che devono avere standard di qualità ambientale e requisiti chimico-fisici e microbiologici indicati dal decreto, potranno avere tre destinazioni. L’uso irriguo (per l’irrigazione di colture destinate sia alla produzione di alimenti per uso umano che animale e per l’irrigazione di aree verdi e aree sportive), l’uso civile (per il lavaggio delle strade nei centri urbani, per l’alimentazione di sistemi di riscaldamento o raffreddamento, per l’alimentazione di reti duali, separate da quelle delle acque potabili, con l’esclusione dell’utilizzo diretto di tale acqua nelle abitazioni private ad eccezione degli scarichi dei servizi igienici) e l’uso industriale (come acqua antincendio, di lavaggio, di processo, per i cicli termici dei processi industriali con l’esclusione di usi che comportano il contatto tra queste acque e alimenti, prodotti farmaceutici e cosmetici).

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