Usufrutto a misura di interessi. Coefficienti adeguati al nuovo tasso

pubblicato il 11 gen 2011 in tasse e imposte, usufrutto e nuda proprietà
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Cambiano i moltiplicatori riferiti all’età del beneficiario, dopo l’aumento all’1,5% del saggio legale Via libera alla determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie con coefficienti aggiornati.
La variazione, ufficializzata nell’ultima G.U. del 2010 con la pubblicazione del decreto ministeriale del 23 dicembre, deriva dalla modifica del saggio legale degli interessi (vedi “Anno nuovo, interessi legali nuovi. Aggiornata dal Mef la percentuale”), salito dall’1 all’1,5% con decorrenza 1° gennaio 2011 (decreto 7 dicembre 2010).  
La legge 662/1996 (articolo 3, comma 164) dispone infatti che il ministro delle Finanze provveda ad adeguare le modalità di calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni “…in ragione della modificazione della misura del saggio legale degli interessi”.  

I nuovi valori si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni aperte e alle donazioni fatte a partire dal primo giorno del 2011.

In particolare, viene aggiornato – tenendo conto del nuovo saggio di interesse dell’1,5% – il prospetto dei coefficienti allegato al Tur (Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro – Dpr 131/1986). I precedenti valori, con coefficienti calcolati in base al tasso dell’1%, hanno trovato applicazione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010.    

Età del beneficiario
(anni compiuti)
Nuovo coefficiente
(dall’1/1/2011)
Vecchio coefficiente
(dall’1/1 al 31/12/2010)
da 0 a 20 63,50 95
da 21 a 30 60,00 90
da 31 a 40 56,50 85
da 41 a 45 53,00 80
da 46 a 50 49,50 75
da 51 a 53 46,00 70
da 54 a 56 42,50 65
da 57 a 60 39,00 60
da 61 a 63 35,50 55
da 64 a 66 32,00 50
da 67 a 69 28,50 45
da 70 a 72 25,00 40
da 73 a 75 21,50 35
da 76 a 78 18,00 30
da 79 a 82 14,50 25
da 83 a 86 11,00 20
da 87 a 92 7,00 15
da 93 a 99 4,00 10

  Il prospetto va utilizzato, ad esempio, quando si acquista la nuda proprietà di un immobile per il quale il venditore si riserva l’usufrutto, cioè il diritto ad abitarci per il resto della vita. La base imponibile per il trasferimento della sola nuda proprietà è rappresentata dalla differenza tra il valore della piena proprietà e il valore dell’usufrutto (articolo 48 del Dpr 131/1986). Quest’ultimo si ottiene moltiplicando la rendita annua dell’immobile per il coefficiente corrispondente all’età dell’usufruttuario. La rendita annua, invece, è data dal valore della piena proprietà dell’immobile moltiplicato per il tasso di interesse legale (1,5% dal 1° gennaio 2011).

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1 Commento
  1. mario santarsieri - inserito il 21 gennaio 2011 alle ore 12:19

    Sono usufruttuario di beni immobili del valore approssimato di 900 mila euro dalla morte della mia compagna
    avvenuta il 20 settembre 2010.Ho 84 anni e 2 mesi.Domando:quanto dovrei pagare per l’usufrutto a vita?
    Faccio presente di essere invalido al 100%.Quanto dovrei pagare per l’usufrutto?GRAZIE E PORGO DISTINTI
    SALUTI.MARIO.

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