Cassazione: vendita di immobile senza certificato di abitabilità?

pubblicato il 14 set 2011 in varie
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Con al sentenza n. 17707, depositata il 29 agosto 2011, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha stabilito che la vendita di un immobile privo del certificato di abitabilità dà diritto al risarcimento del danno (Artt. 1453, 1495). Secondo la Corte, nel caso specifico si configura una ipotesi di vendita di aliud pro alio con la conseguente possibilità di richiedere la risoluzione del contrarro e il relativo risarcimento del danno. Come si legge dalla parte motiva della sentenza dei giudici di legittimità, la vendita di immobile destinato ad abitazione, privo del certificato di abitabilità, incidendo sull’attitudine del bene compravenduto ad assolvere la sua funzione economico-sociale, si risolve nella mancanza di un requisito giuridico essenziale ai fine del legittimo godimento del bene e della sua commerciabilità e, configurando un’ipotesi di vendita di “aliud pro alio”, legittima l’acquirente a domandare il risarcimento dei danni, per la ridotta commerciabilità del bene.

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2 Commenti
  1. vittorio - inserito il 14 settembre 2011 alle ore 11:09

    Questa sentenza mi sembra cervellotica e sono certo che chi l’ha emessa frequenta e soggiorna in un edificio ottocentesco che NON HA NE ABITABILITA’ NE AGIBILITA’.La cosa conferma che la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

  2. mario - inserito il 16 settembre 2011 alle ore 00:44

    Spero che ora i notai lo richiedano per la stipula dell’atto…

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